Novità per quanto riguarda l’assicurazione del vostro mezzo di trasporto. A quanto pare, infatti, il Ministero dell’Interno ha definitivamente chiarito che la copertura per l’assicurazione RC auto dopo l’abolizione del tacito rinnovo resta operativa per 15 giorni dopo la scadenza: gli automobilisti trovati con il tagliando scaduto entro questo termine non saranno pertanto multati.
Con la legge 221/2012 si è sancita l’abrogazione del tacito rinnovo per le polizze auto: il contratto assicurativo si estingue quindi automaticamente al momento della sua scadenza naturale. In questo modo decade la precedente regola del “silenzio-assenso”: il contratto di responsabilità civile non potrà avere una durata maggiore di 12 mesi e non potrà essere rinnovato alla scadenza senza che sia manifestata un’esplicita volontà in questo senso da parte del contraente della polizza. Inoltre, la nuova normativa ha stabilito l’obbligo per le compagnie assicurative di comunicare con un preavviso minimo di 30 giorni all’assicurato la scadenza della garanzia, allo scopo di evitare per quanto è possibile il rischio di eventuali dimenticanze.
Categoria: Cronaca
I bulli pubblicano questa foto di sua figlia, la madre scopre il motivo e scoppia in lacrime
La sua foto è stata pubblicata per deriderla. Stiamo parlando della foto di una ragazzina malata commentata dai suoi “compagni di scuola con una frase ironica, pungente, cattiva e stupida: “Toc, toc, chi è? Non i tuoi globuli bianchi, questo è certo”: una frase del genere, rivolta a una ragazzina di 14 anni che sta combattendo contro una grave forma di leucemia ha riempito di sconforto non solo Nicole, ma anche sua madre, Claire Pfister.
La donna pubblica spesso foto della figlia accompagnate da messaggi di supporto, e proprio una di queste è stata “rubata” dal suo profilo per diventare oggetto di scherno da parte dei bulli. I principali artefici sono un ex fidanzato della ragazzina con la sua nuova fiamma, ma hanno raccolto attorno a sè altri studenti. Ecco le parole della ragazza: “Ho cominciato a piangere, perché è una cosa che non posso controllare. Mi ha fatto sentire davvero male con me stessa. Quando sua madre ha notato quanto stava accadendo, ha deciso che sua figlia non sarebbe rimasta vittima inerme del cyberbullismo, e ha fatto un appello alla scuola affinché prendesse provvedimenti. La scuola, da parte sua, ha garantito misure drastiche e ha specificato che si trattava solo di un gruppo ristretto di persone. Gli altri compagni di classe di Nicole, infatti, si sono schierati in sua difesa e hanno anche inscenato una piccola manifestazione di supporto, che l’ha fatta piangere di gioia.
Bonus di 5000 Euro per Giovani Genitori: Cosa è e Come si Ottengono
Una buona notizia per i neo-genitori. È previsto un bonus di 5000 Euro per Giovani Genitori. In rete la notizia sensazionalistica. Ecco cosa è davvero, da quanto tempo esiste, e chi ha diritto a usufruirne.
Da qualche giorno circolava in rete una notizia data per certa e attuale di tale Bonus di 5000 euro per giovani genitori, che il Governo Renzi aveva stanziato per il 2016.
L’annuncio era di quelli ufficiali, dati in pompa magna, e tutti riportavano circolari, dati e date certe che avevano incoraggiato lavoratori e imprenditori, pensando che ancora una volta questo benedetto jobs Act continuasse a dare i suoi frutti (considerazione ovviamente personalissima).
Questo bonus avrebbe dovuto essere devoluto dunque ai genitori di età inferiore ai 36 anni
Controllando bene però, oltre alle testate che diffondevano la notizia, nelle fonti ufficiali, dunque siti di Inps e Governo, questo Bonus non era menzionato, o meglio.
Dopo avere scandagliato circolari e messaggi, e avere anche tentato un chiarimento direttamente alla fonte, telefonando al numero verde Inps, mi è stato chiaro che il Bonus di 5000 euro per giovani genitori esisteva, ma non era affatto una novità.
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E infatti la legge era del 2010.
Per la precisione, la circolare Inps n. 115 del 05/09/2011 recita così:
“Con Decreto del 19 novembre 2010, pubblicato nella G.U. 27 dicembre 2010, n. 301 (allegato n. 1) il Ministro della Gioventù ha stanziato l’importo di € 51.000.000, per la realizzazione di interventi in favore dell’occupazione di persone di età non superiore a trentacinque anni e con figli minori.”
Il decreto, emesso dal Governo Berlusconi, aveva comprendeva dunque un accordo firmato con l’Inps per il finanziamento di 51 milioni da destinare ai giovani genitori disoccupati con figli piccoli.
L’Inps successivamente al Decreto aveva istituito una “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”.
Per essere iscritti a tale banca dati bisognava avere determinati requisiti quali:
• età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età);
• essere genitori di figli minori – legittimi, naturali o adottivi – ovvero affidatari di minori;
• essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro:
– lavoro subordinato a tempo determinato
– lavoro in somministrazione
– lavoro intermittente
– lavoro ripartito
– contratto di inserimento
– collaborazione a progetto o occasionale
– lavoro accessorio
– collaborazione coordinata e continuativa.
Questa banca dati doveva gestire questo benedetto Bonus di 5000 euro per giovani genitori, e regolarne anche l’erogazione, attraverso i datori di lavoro.
Questo succedeva circa 5 anni fa.
Qualche giorno fa, evidentemente qualcuno, qualche portavoce del Governo, mi deve essere sfuggita la notizia, ha rimesso in circolo questa cosa, dando cifre e numeri.
Ben 8.775.000 di euro per i giovani genitori disoccupati.
In realtà questa cifra non è altro che la rimanente somma di un finanziamento frutto di quel benedetto decreto di 5 anni fa.
Se infatti ci si iscrive a questa banca dati, o si entra sul sito dell’Inps con un Pin, ci si accorgerà che non si tratta di nulla di nuovo.
Il Bonus di 5000 euro per giovani genitori disoccupati esiste, ed è a disposizione, entro i limiti fissati per tutti coloro che posseggono i requisiti esposti.
E’ sempre possibile che nella prossima legge finanziaria questo importo possa venire “rimpolpato”; era forse questa la notizia che circolava in rete negli ultimi giorni, che però, secondo il call center Inps non è stata ufficializzata in alcuna circolare.
Se così fosse, ovvero se oltre agli 8.775.000 di euro esistenti, il Governo Renzi riuscisse a stanziare altri fondi a sostegno di giovani coppie disoccupate, saremo ben liete di approfondire l’argomento.
Se infine dovessi essermi sbagliata, mi auguro che qualcuno mi informi, questo vorrà dire che lo Stato ha pensato per davvero a far ripartire l’economia, senza annunci propagandistici però la prossima volta!
Choc a Roma, Muore di infarto ma si risveglia dopo un ora. “Sono tornato per darvi questo messaggio”
Sembra una storia di un romanzo eppure è vera: T.S è un camionista romano, andato in arresto cardiaco per 45 minuti. Ovviamente, 45 minuti sono un tempo lunghissimo per un infarto. Per un arresto, in genere, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso.
L’uomo, invece, è “resuscitato” dopo 45 minuti. L’uomo, però, si è accorto di avere qualcosa che non andava e ha subito allertato i soccorsi: “Sono Tiziano, Vi scrivo da Via XXI Aprile. Sto morendo per arresto cardiaco”. Queste le parole che ha pronunciato al telefono.
Tiziano è stato rapidamente portato in ambulanza all’ospedale più vicino, ma i medici si son subito resi conto che era ormai troppo tardi, un’aritmia cardiaca rapidissima “aveva ucciso” l’uomo. “Non c’era battito, né pressione sanguigna, né polso” queste le parole dell’infermiera Michela Delle Rose, che ha vissuto la vicenda in prima persona.
E, incredibilmente, dopo 45 minuti il cuore del paziente è tornato a battere dal nulla.
Come Eliminare il Calcare dai Rubinetti
Come eliminare il calcare dai rubinetti velocemente ve lo diciamo noi oggi qui, con qualche consiglio e pochi ingredienti per far brillare la vostra casa.
Prendete un pentolino e versate mezzo bicchiere d’aceto, poi riscaldatelo fino a farlo bollire.
Mettete l’aceto in un contenitore e “tuffateci” i componenti smontabili dei rubinetti (filtri, manopole, tutto quello che riuscite a fare senza che però vi troviate a fine giornata a dover chiamare l’idraulico!)
Lasciate agire l’aceto una decina di minuti poi con una piccola spazzola o uno spazzolino da denti che non usate più strofinate il calcare, che si sarà disciolto grazie all’azione disincrostante dell’acido contenuto nell’aceto.
Se il rubinetto non è smontabile, spruzzate con uno spruzzino l’aceto direttamente, o magari prendete un sacchetto di plastica e seguite qui i consigli su come eliminare il calcare dalla doccia
Infine potete prendere del cotone e dopo averlo imbevuto della soluzione a base di aceto lasciatelo avvolto nei rubinetti per un paio d’ore.
Dopo che sarà passato il tempo, risciacquate e passateci sopra un panno morbido per asciugare i rubinetti.
In alternativa potete provare a passare sui rubinetti mezzo limone e procedere allo stesso modo, lasciando agire e poi risciacquando ed asciugando
Canone Rai 2016 in bolletta: si potrà non pagare?
Da gennaio 2016 il canone Rai si pagherà assieme alla bolletta dell’energia elettrica, in dieci rate da 10 euro. Ecco cosa fare per (provare a) non pagarlo (nel caso se ne abbia diritto, ovviamente).
Dunque la tassa, che lo ricordiamo, è legata alla detenzione di uno o più apparecchi abilitati o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
In realtà, anche nella sua versione “attuale”, il canone Rai è rateizzabile, come indicato dal ministero dello Sviluppo Economico. La somma di 113,50 euro può infatti essere rateizzata in due modalità diverse: 2 rate di 57,92 euro da pagare rispettivamente entro il 31/1 e il 31/7; 4 rate da 30,16 euro da pagare entro il 31/1, 30/4, 31/7 e 31/10. Per i pensionati, a certe condizioni, è poi in vigore una rateizzazione personalizzata.
La nuova normativa andrà sostanzialmente ad ampliare la platea di coloro che devono corrispondere il canone Rai. Come detto, la somma sarà aggiunta (come voce a parte) sulla bolletta elettrica per le “sole case principali”, mentre permarranno i criteri di esenzione precedenti per quel che concerne il pagamento del canone Rai.
Sono già esonerati dal pagamento i militari delle Forze Armate Italiane (ovviamente solo per quel che riguarda “ospedali militari, case del soldato, sale convegni e circoli ricreativi, mentre per gli alloggi privati non vale l’esenzione), i militari della NATO, gli agenti diplomatici e consolari e i rivenditori o riparatori di apparecchi televisivi.
Ricordiamo che il pagamento di canoni per abbonamenti a pay-tv satellitari o digitali non esonera l’utente dal versamento del canone Rai e che non è possibile “sospendere” temporaneamente il pagamento del canone.
Cosa succede se non pago il canone Rai? In caso di ritardo inferiore a 30 giorni si deve corrispondere una sanzione amministrativa pari a un dodicesimo dell’importo del canone; se superiore a 30 giorni la sanzione è di un sesto per ogni semestre; se superiore a sei mesi si pagano anche gli interessi di mora, nella misura dell’uno percento a semestre.
Partorisce due gemelli, ma i medici trovano una differenza preoccupante
Due genitori americani hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione: “Vogliamo che la nostra esperienza non si ripeta, attenti a questo virus”. L’esperienza di Sophie e Lincoln Catts sta facendo il giro del mondo. I due sono genitori di due dolcissimi gemellini di due anni e mezzo. Uguali come due gocce d’acqua, hanno però una netta differenza sul loro modo di comunicare. Lincoln parla, Sophie si esprime nella lingua dei segni. Colpa di un virus contratto dalla mamma Michelle durante la gravidanza.
Si tratta del Citomegalovirus (Cmv), un virus molto comune appartenente alla famiglia degli herpes virus che si presenta il più delle volte in forma asintomatica e non replicabile. Tuttavia, quando una donna incinta lo contrae, c’è una bassa probabilità che il virus contagi il feto: se però accade può avere conseguenze potenzialmente devastanti. E’ il caso di questi due gemellini. “I piccoli sono nati con il virus che causa problemi allo sviluppo del cervello e al sistema nervoso. E a volte colpisce anche gli altri organi”, ha spiegato il pediatra Kevin Albert.
Il piccolo Lincoln è sfuggito ai problemi, mentre Sophie ha ripetutamente fallito il suo test uditivo neonatale. Il padre ha aggiunto che: “Se non fosse stata curata in tempo avrebbe perso totalmente l’udito, la vista e avrebbe riportato altri deficit”.
La prima uscita raccontata da 2 ragazzi italiani
Passi col rosso? Multa nulla se al semaforo fuori città non c’è un agente
Per una serie di incongruenze legislative non è possibile installare strumenti automatici sui semafori delle strade extraurbane quindi le multe sono valide solo se c’è un agente.
La vicenda ha avuto inizio con il nuovo codice della strada del 2010 quando il legislatore stabilì che l’uso fuori dai centri abitati dei rivelatori automatici delle infrazioni, i cosiddetti Photored, poteva avvenire solo sui “tratti di strada individuati dai prefetti, secondo le direttive fornite dal ministero dell’Interno, sentito il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
Quest’ultimo però non ha mai emanato la direttiva in materia e per un motivo molto semplice: non esistono apparecchi automatici in grado di rilevare molte delle violazioni del codice della strada introdotte nella stessa normativa. Nel 2010 infatti sono state inserite diverse infrazioni che sarebbe impossibile controllare con apparecchi automatici come il numero dei passeggeri trasportati su moto, l’utilizzo del casco ecc. A questo punto l’unica soluzione è cambiare la normativa permettendo di rilevare solo quelle infrazioni per le quali già esistono gli strumenti omologati.
Incidente sulla Giostra di Natale: Tragedia Sfiorata (Video)
Brutto incidente sulla giostra di Natale: una donna riprende l’accaduto e il filmato, postato sui social network, fa il giro del web.
Durante il periodo natalizio mi capita spesso di cercare sul web informazioni sui vari mercatini di Natale e i diversi villaggi di Babbo Natale.
Non sono una grande viaggiatrice, lo confesso, ma mi piace tantissimo confrontare gli eventi organizzati durante questo periodo, manifestazioni che contribuiscono a rendere ancora più magica l’aria del Natale.
Ebbene, mentre curiosavo sul web una notizia ha catturato la mia attenzione. Voglio precisare che non si tratta di un fatto recente ma ritengo che meriti comunque delle considerazioni e delle riflessioni.
Incidente sulla giostra di Natale: una tragedia sfiorata.
Il luogo della sfiorata tragedia è il Winter Wonderland, secondo quanto riportato sul sopra citato quotidiano gallese, l’incidenza sulla giostra di Natale è stato ripreso da alcuni passanti, più esattamente dalla signora Leanne Williams che ha poi postato su facebook il video, oggi non più disponibile sul social ma visibile sui vari quotidiano gallesi e britannici che all’epoca hanno riportato la notizia.
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L’aumento della velocità del vento ha poi innescato l’incidente sulla giostra di Natale. Mentre i seggiolini dello Sky Swing si trovavano ad un’altezza di quasi 60 metri, uno di quelli vacanti, spinto dalla forza del vento e dall’oscillazione della giostra stessa, ha colpito alcuni passeggeri che, come reso noto dal Wales Online, non hanno riportato alcuna lesione ma solo un grande spavento.
Il titolare della giostra ha dichiarato che la stessa si è automaticamente bloccata nel momento in cui il vento ha raggiunto una forza pari a 10 metri al secondo, lasciando così i passeggeri penzolanti a decine di metri di altezza.
Questo incidente sulla giostra di Natale, che preciso nuovamente è avvenuto un anno fa, ci ricorda quanto, in questi casi, sia importante la sicurezza e soprattutto ci insegna che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
