Prima il malore in diretta, poi la corsa in ospedale. Ecco le condizioni di Massimo Giletti

Come sapete, domenica la trasmissione “Non è l’Arena” è stata sospesa dopo che Massimo Giletti ha avuto un malore. Il giornalista visibilmente affannato e spossato si è infatti dovuto sedere su uno sgabello, chiedendo poi scusa ai telespettatori perché costretto ad interrompere la conduzione… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”La causa del malore”]

La causa di quanto successo sarebbe da attribuirsi ad una forte influenza che ha colpito il conduttore, il quale dopo aver deciso di andare in onda è stato poi costretto a terminare anticipatamente il programma sentendosi stremato… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=”Le condizioni attuali”]

Il format, come annunciato dalla stesso Giletti prima di interrompere, è poi proseguito con un blocco registrato. Il conduttore è stato poi portato all’ospedale Umberto I di Roma. In ogni caso, la rete ha fatto sapere che il giornalista sta bene e che ha recuperato dalla febbre: era andato in onda con 39 gradi.

Il riavvicinamento tra Loredana e Al Bano. Lei tornerà a casa?

Che la crisi tra Al Bano e Loredana Lecciso si stia risolvendo pian piano? Dopo l’intervista del cantante pugliese da Costanzo e la replica dell’ex showgirl a Domenica Live, ecco che…

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…Barbara D’Urso torna a parlare dei due facendo intendere che le manovre di riavvicinamento sarebbero iniziate. Ovviamente si sono create le fazioni, tra chi..

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…si schiera con l’attuale compagna di Carrisi e chi invece auspica un ritorno con Romina Power. Per ora la Lecciso si è allontanata da Cellino San Marco, stabilendosi…

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…a Pavia dal fratello. “Ma lo amo ancora” ha confessato alla D’Urso due giorni fa.

Tiberio Timperi condannato dal Tribunale. Ora dovrà pagare per quello che ha fatto

Dopo quasi otto anni, il giornalista e conduttore Tiberio Timperi è stato condannato dal giudice monocratico di Roma per aver…

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…ripetutamente diffamato l’ex moglie Orsola Adele Gazzaniga, sostenendo in diverse occasioni a mezzo stampa di vedergli impedito il diritto di stare col figlio. Intervistato da alcuni settimanali e addirittura con una lettera…

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…su Panorama, Timperi aveva denunciato che la madre di suo figlio lo manipolava, arrivando ad accusarla di sottrazione di minore. Il giudice lo ha condannato a 1500 euro di ammenda e al risarcimento delle spese legali.

Parla il padre di Ignazio Moser: mio figlio è un lavativo

Non va proprio giù a Francesco Moser la relazione tra il figlio Ignazio e Cecilia Rodriguez. L’ex ciclista campione italiano, che già ai tempi del Gf Vip si era..

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…palesemente espresso contrariamente, è entrato in studio durante l’intervista di Silvia Toffanin a Ignazio e Cecilia. “Avrei preferito se…

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…avesse proseguito a correre, ma per lui costa fatica e sacrificio. Quando si allenava – ricorda Moser Senior – poi andava in discoteca. Io andavo a dormire”. Ignazio non ha abbozzato e ha ribattuto. “Per mio padre…

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…se non lavori nei campi o non corri, sei un lavativo”. Cecilia non l’ha presa bene, mastica amaro e sa già che la loro storia sarà complicata. Papà Moser non molla. “Io non sono un prete, non do benedizioni”.

Poste sotto shock: Postino da 8 anni non consegnala posta. Trovati oltre 500 chili di lettere nel suo garage

Mezza tonnellata di posta non inviata, rinvenuta dai volontari dell’ecocentro di Breganze in provincia di Vicenza, appartenente…

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…a un portalettere di Poste Italiane che dal 2010 non ha consegnato migliaia di comunicazioni. Ben 572, 67 kg di posta…

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…proveniente dallo sgombero di un garage di proprietà proprio dell’uomo, napoletano residente a Vicenza. L’indagine è stata portata avanti dal pm Carla Brunino. In 8 anni il postino ha omesso di spedire materiale elettorale, pacchi, comunicazioni bancarie, della Rai e dell’Agenzia delle Entrate, oltre a bollette varie.

Belen incontra il suo ex Marco Borriello. E Andrea Iannone non c’era

È uno dei pettegolezzi che tornano a intervalli regolari ogni tot anni. Belen Rodriguez e Marco Borriello tornano al centro dei rumors dei gossip, stavolta per una festa di compleanno. A riportare l’indiscrezione è Novella 2000… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”Insieme alla festa”]

I due si sono ritrovati infatti a Milano, al compleanno dello stilista Alessandro Martorana: “L’incontro ravvicinato a Milano, grazie a questo party, sta alimentando il gossip delle ultime ore”, si legge sulla rivista di Roberto Alessi… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=”La verità”]

In ogni caso, i due ex fidanzati avrebbero scambiato giusto qualche parola: i due sono rimasti amici, come dimostrarono in estate le foto di Belen a Ibiza, per festeggiare proprio il compleanno dell’attaccante della Spal.

TRGA DI BOLZANO “ANCORA CONTRO” LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

Apparentemente, sembrerebbe “una guerra fredda” quella che si è aperta già da un po’ tra il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa e la Provincia Autonoma di Bolzano: sono sempre più frequenti le sentenze emesse da quel Trga che attengono il gioco d’azzardo e l’applicazione della Legge Regionale della città di Bolzano che ha “funestato” tutto il settore del gioco di quel territorio dal quale è stato espulso quasi sin dall’inizio del suo nascere. La Provincia Autonoma di Bolzano, come si sa, si è subito dichiarata contraria al mondo del gioco pubblico, in tutti i suoi comparti, particolarmente ne confronti delle apparecchiature da intrattenimento e, di conseguenza, aveva provveduto ad emettere norme e provvedimenti che hanno prodotto “il bando” da quel territorio del settore ludico.

Ecco, quindi, che si vuole riferire di una sala giochi che rispetta la propria Legge Provinciale, ha il proprio locale a “debita distanza” dai luoghi sensibili e possiede, senza dubbio, una autorizzazione che “dovrebbe valere” cinque anni nei quali “dovrebbe poter lavorare e commercializzare” nel proprio esercizio l’offerta di prodotti di gioco, insieme alla somministrazione di bevande: un esercizio “perfettamente in regola”, quindi, senza alcuna macchia né paura. Il Trga di Bolzano, in virtù delle peculiarità di questo esercizio di gioco, quindi, ha ritenuta illegittima la limitazione biennale contenuta nell’autorizzazione impugnata dalla sala giochi ed espressa dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dovendo tale punto di gioco avere l’autorizzazione valida per un quinquennio.

É chiaro che la società di gioco ricorrente, che si occupa anche di slot machine gratis, aveva esposto le sue ragioni non ritenendo giusto tale “declassamento” da cinque a due anni della sua autorizzazione e si era rivolta al Trga di Bolzano per vedere respingere la limitazione biennale dell’efficacia dell’autorizzazione alla raccolta di giocate tramite apparecchi di gioco appartenenti alla “tipologia Comma 6”, denominati Vlt, in capo al proprio esercizio che comprende anche mescita di bevande alcoliche e superalcoliche come attività accessoria nell’esercizio della sala giochi.

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha annullato il provvedimento impugnato nella parte in cui si indica (e si limita) in due anni il limite di validità dell’autorizzazione in capo alla società di gioco ricorrente. Tale autorizzazione non risulta incompatibile con la normativa in vigore che ha ampliato il raggio di azione dei siti sensibili, poiché la sala giochi non interseca “il prescritto raggio distanziale rispetto ad alcuno dei siti sensibili normativamente individuati”. E subordinatamente, qualora fosse ritenuta fondata l’interpretazione provinciale del “dettato transitorio” che assoggetterebbe al termine biennale tutte le autorizzazioni emesse successivamente all’entrata in vigore della legge, la ricorrente portava all’attenzione dell’adito Tribunale, con il suo ricorso la questione, di legittimità costituzionale della disposizione per supposto contrasto con gli articoli 41 e 97 della Costituzione.

Infatti, la ricorrente sala da giochi ritiene sproporzionata la prevalenza accordata dalla norma sospettata di incostituzionalità alla tutela dell’interesse pubblico, rispetto al grande sacrificio imposto all’impresa che vedrebbe i propri investimenti ridotti in un termine troppo breve: in pratica, si ravviserebbe la violazione proprio del dettato costituzionale, poiché si andrebbe a “creare incertezza normativa e disparità di trattamento”: il Tribunale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha accettato le motivazioni del ricorso ed ha cassato il provvedimento della Provincia Autonoma di Bolzano, ancora una volta.

LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA COSA CERCA NEL GIOCO?

Infilarsi nel mondo del gioco d’azzardo è risultato lo “sport” più frequentato dalla criminalità organizzata che vede in questo mondo la facilità di movimentare “il danaro sporco” e farlo circolare in un settore dove il danaro lecito gira in modo vertiginoso, dove diventa difficoltoso controllarne tutte le varie provenienze (almeno per il momento) e dove, quindi, diventa “interessante” provare a mettervi dentro la testa (e le mani), approfittando di una parte di quel gioco ancora illegale ed anche delle derive che l’abuso del gioco d’azzardo provoca, a catena.

La criminalità organizzata, così, si ritrova a mettere in campo i suoi affari acquisendo magari il controllo delle sale da gioco e dei casino online aams traendo anche profitto dalle attività collaterali quali lo “strozzinaggio” per quei giocatori che hanno bisogno di contanti per proseguire il gioco, oppure arredando queste sale con apparecchiature non collegate alla rete lecita, con apparecchi manomessi dove le possibilità di vincita sono alquanto labili e sui quali ovviamente non viene pagata alcuna tassa all’Erario e non sottostando a normative di legge.

E poi con il gioco d’azzardo, la criminalità può estendersi con gli investimenti in altre attività collegate al gioco, come ristoranti, strutture alberghiere, locali da intrattenimento: tutti luoghi e posti dove si gioca e dove si offrono altri servizi. Grande giro di quattrini, magari danaro sporco che viene riciclato, “lavato ed asciugato” e rimesso in circolazione perfettamente lecito per essere poi investito in attività legali, con prestanome che danno a queste attività criminali la possibilità di sembrare attività legali e lecite agli occhi dei più, ma non certamente a quelli delle Forze dell’Ordine.

Infatti, il rapporto annuale dell’Uif, relativamente al 2016 per fare un esempio, conferma che fra le attività più frequentemente utilizzate dalle organizzazioni criminali quelle preferite sono nel settore dei giochi online, nelle slot machine e nelle scommesse sportive: ciò avviene attraverso, come detto, l’uso di prestanome in seno a società che gestiscono queste particolari attività ludiche. Parallelamente, di conseguenza, al circuito legale si nota sempre più frequentemente la presenza di attività svolte su piattaforme illegali di scommesse sportive e di videopoker, con l’utilizzo di server ubicati in Paesi esteri.

Il gioco online, d’altronde, è per sua natura un gioco “transfrontaliero” ed i siti di gioco alternativi a quelli regolarmente autorizzati sono accessibili alquanto facilmente dalla rete: di conseguenza, ne deriva la possibilità di un’offerta illegale di gioco online la cui entità obbiettivamente è difficilmente stimabile ed a volte anche rintracciabile. Un’altra casistica che è stata segnalata, e che potrebbe attirare l’interesse da parte della criminalità organizzata, riguarda sempre il settore del gioco e l’utilizzo di disponibilità di società in liquidazione per acquistare fiches al casinò.

Le fiches non vengono poi impiegate per attività di gioco, ma cambiate in contanti con operazioni sotto la soglia prevista per ottenere l’acquisizione dei dati di identificazione del cliente: praticamente vengono utilizzate per richiedere l’emissione di assegni. L’analisi finanziaria ha inoltre evidenziato come questo tipo di operazioni fossero finalizzate, probabilmente, a distrarre fondi dal patrimonio delle società in liquidazione in danno dei creditori: ed anche qui si potrebbe “infilare” la furbizia e l’astuzia della criminalità organizzata, considerando che il gioco d’azzardo e l’imprenditoria sono due settori a lei confacenti e compiacenti e nei quali ci “sguazza come un delfino nel mare”!

Bollette a 30 giorni: la decisione delle ultime ore è clamorosa

Bollette da pagare ogni trenta giorni e abbandono definitivo della tredicesima mensilità. Ci aspetta davvero questo? L’associazione dei consumatori Codacons ha denunciato la situazione, ricordando come alcuni operatori si siano approfittati del ritorno alla fatturazione mensile per…PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE [nextpage title=”La denuncia del Codacons”]

…aumentare l’importo delle fatture. Ecco cosa ha scritto il coordinamento:

“Tim e Vodafone sono colpevoli di aver aumentato quasi contemporaneamente e nella identica misura le tariffe praticate ai propri clienti, di fatto annullando del tutto i vantaggi determinati dallo stop alle bollette ogni 28 giorni”. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE [nextpage title=”Fatturazione mensile”]

Inoltre, le due compagnie:

“pur tornando alla fatturazione mensile, sembrerebbero aver confermato l’aumento delle tariffe (di una percentuale pari all’8,6%) già avvenuto in forza del passaggio alla fatturazione a 28 giorni, richiedendo ai loro utenti – il medesimo – canone annuo spalmato su 12 mensilità, anziché 13”. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE [nextpage title=”Antitrust”]

L’associazione si è quindi rivolta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (meglio nota come Antitrust) per verificare se ci sia stato un accordo tra le compagnie, ne sapremo di più a breve.

80 euro, Renzi precisa: “Il bonus sarà assegnato in base al numero dei figli”

L’ex premier Matteo Renzi è intervenuto nel corso di Domenica Live per parlare di alcune proposte politiche in vista delle prossime elezioni del 4 marzo. Non è mancato il riferimento all’ormai famoso bonus degli 80 euro, molto discusso in questi anni. Ecco…PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE [nextpage title=”Le parole di Renzi”]

…cosa ha detto a tal proposito il segretario del Partito Democratico:

“Si potrebbe inserire il numero dei figli come elemento per avere uno sconto fiscale. Non faccio promesse, ma un contributo esteso, sulla base del numero dei figli. Lasciamo gli 80 euro a chi li prende, ormai da 4 anni, ma non dimentichiamo i figli”. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE [nextpage title=”Costo del lavoro”]

Non è la prima volta che Renzi parla di questa misura, come avvenuto anche a Porta a Porta. Inoltre, nel manifesto dell’assemblea programmatica di Napoli si può leggere questo messaggio preciso:

“Il costo del lavoro a tempo indeterminato deve essere tagliato stabilmente, proseguendo anche nella costruzione di ammortizzatori sociali universali legati alla riqualificazione dei lavoratori”.