Approvata la riforma della Rai, adesso il CDA sarà costituito da solo 7 membri

Ieri il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla Rai ed ha stabilito che non sarà realizzato nessun decreto, la legge dovrà seguire il normale iter venendo approvata dalla Camera e dal Senato.

I punti più importanti della disegno di legge riguardano il nuovo CDA e la nomina di un amministratore delegato. Saranno soltanto 7 i membri che costituiranno il nuovo consiglio di amministrazione: 2 verranno eletti dalla Camera, 2 dal Senato e 2 dal Tesoro. Infine a scegliere l’ultimo membro saranno i lavoratori stessi.

I 7 membri dovranno poi decidere chi tra di loro andrà a ricoprire la carica di presidente. Inoltre sceglieranno anche il nome dell’amministratore delegato, il quale avrà poteri maggiori rispetto all’attuale direttore generale in quanto potrà liberamente decidere su spese fino ai 10 milioni di euro, rispetto ai 2,5 attuali.

Matteo Renzi, nella conferenza stampa di presentazione del disegno di legge, ha parlato anche della possibilità di abolire il canone Rai. Il premier ha dichiarato che l’abolizione è difficile da attuare, sarà il governo successivamente ad esprimersi in tal senso, infatti il ddl prevede una delega che permetterà di effettuare tale scelta.

Lega Nord: sei parlamenti abbandonano il partito ed entrano nel gruppo misto. Erano vicini a Tosi

Era prevedibile che la cacciata di Flavio Tosi da segretario della Liga Veneta avrebbe generato malumori all’interno della Lega. Da giorni si vociferava dell’uscita dal partito di alcuni parlamentari molto vicini all’attuale sindaco di Verona.

Oggi è arrivata l’ufficialità: sei parlamentari, tre della Camera e tre del Senato, hanno abbandonato la Lega e sono entrati nel gruppo misto, si tratta di Emanuele Prataviera, Roberto Caon, e Matteo Bragantiniper per la Camera e di Emanuela Munerato, Raffaella Bellot e Patrizia Bisinella per il Senato. Quest’ultima è l’attuale compagna di Flavio Tosi.

I sei avrebbero rilasciato una dichiarazione nella quale spiegano i motivi del cambiamento: sarebbero rimasti delusi dalla scelta di Salvini di cacciare Flavio Tosi dal partito, definendo tale scelta incomprensibile e illegittima.

Matteo Salvini, appresa la notizia, avrebbe risposto in maniera sarcastica con la frase “Mi salutino Alfano”.

 

 

Duro attacco di Salvini allo stato. “Italia paese di merda…”

Sono molto pesanti le affermazioni che Matteo Salvini, leader delle Lega, avrebbe rivolto allo stato. Intervistato da Radio Padania, Salvini ha espresso profondo rammarico per i due anziani 70 enni costretti ad abbandonare la loro abitazione a causa di problemi economici.

IL leader del Carroccio avrebbe definito l’Italia un paese di merda in quanto permetterebbe il verificarsi di questi episodi però allo stesso tempo offrirebbe colazione, pranzo e cena ai migliaia di immigrati presenti nei nostri centri di accoglienza.

Matteo Salvini se la sarebbe presa anche con il ministro degli Interni, il quale ha rassicurato tutti spiegando che in Italia non ci sono rischi di attentati terroristici, poi il giorno dopo si scopre che diverse persone sono state arrestate perché sospettate di far parte di cellule jihadiste operanti in Italia.

 

Exit poll Francia: vince Sarkozy, tiene Le Pen mentre scende Hollande

Ieri in Francia si sono svolte le elezioni dipartimentali, le equivalenti delle nostre elezioni comunali. Secondo la stragrande maggioranza degli exit poll a vincere è stato Sarzoky con l’Ump nella coalizione che comprende anche l’Udi. L’ex premier francese avrebbe ottenuto il 30% dei consensi.

Al secondo posto sarebbe arrivato il “Front National” di Marine Le Pen con il 24,7% di preferenze. Subisce un notevole calo il partito socialista di Hollande che si ferma a 19,90%.

Sarzoky ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti ed avrebbe già dichiarato di non voler cercare nessun accordo con il Front National. Le Pen, invece, ha voluto far notare che il partito più votato è stato il suo, visto che l’Ump-Udi in realtà è una coalizione.

 

Milano: Giuliano Pisapia annuncia che non si ricandiderà come sindaco

Giuliano Pisapia ha spiazzato tutti nella conferenza stampa tenutasi in Sala Giunta annunciando che non si ricandiderà come sindaco alle prossime elezioni comunali di Milano previste per il 2016.

L’attuale Sindaco è voluto rimanere coerente con quanto dichiarato durante la campagna elettorale. Aveva promesso un solo mandato e cosi sarà. Ma perché ufficializzarlo con cosi largo anticipo? Pisapia ha dichiarato di averlo fatto per dar modo al centrosinistra di ricompattarsi e scegliere un candidato unico per tutta la coalizione.

Intanto mancano ancora parecchi mesi prima della fine del mandato. Durante questo periodo Pisapia ha promesso che si impegnerà sempre al 100%.

Il sindaco di Milano ha ammesso che si riposerà un po alla fine del mandato.

Barack Obama chiama Benjamin Netanyahu per congratularsi…

Barack Obama ha chiamato Benjamin Netanyahu per congratularsi per la recente affermazione alle elezioni in Israele nelle quali il suo partito ha conquistato 30 dei 120 seggi della Knesset.

Nella stessa telefonata il presidente Americano ha voluto ribadire l’impegno USA ad una soluzione a due stati, quello israeliano e quello palestinese.

E’ stato un comunicato della Casa Bianca a spiegare i dettagli della telefonata. A quanto pare Obama avrebbe ricordato al premier israeliano l’amicizia di lunga data che lega gli Stati Uniti ed Israele.

Intanto il premier Netanyahu sembra aver fatto un passo indietro rispetto a quanto dichiarato in campagna elettorale. Dice di voler negoziare una soluzione a due stati qualora l’Autorità palestinese mollasse Hamas.

Israele: vince Netanyahu per il quarto mandato, mai nessuno ha fatto tanto

Nella notte i sondaggi li davano testa a testa, sia Netanyahu che Herzog si erano già dichiarati vincitori. Soltanto stamattina, dopo lo spoglio ufficiale, si è capito che a vincere è stato soltanto Netanyahu la cui coalizione ha conquistato 30 dei 120 seggi della Knesset. Al suo rivale ed ai Sionisti uniti sono andati 24 seggi.

Per Netanyahu è il quarto mandato, in Israele mai nessuno era riuscito a far tanto. Vista la distribuzione dei seggi, per il leader di Likud sarà alquanto complicato riuscire a formare una coalizione forte.

La sorpresa di queste elezioni è arrivata dalla lista comune dei quattro partiti arabi, i quali hanno conquistato ben 14 seggi diventando di diritto la terza forza del nuovo parlamento.

 

Sindaco Venezia: alle primarie del centrosinistra vince Casson

Ha sbaragliato la concorrenza degli altri avversari grazie al 55,62 % delle preferenze. Felice Casson sarà il candidato sindaco per il centrosinistra a Venezia.

Un risultato che nessuno avrebbe potuto prevedere, degli oltre 12900 votanti bene 7168 hanno preferito Casson piuttosto che Nicola Pellicani, candidato della maggioranza che si è fermato a 3147 voti, cioè il 24,42%. Ancora meno ha fatto il renziano Jacopo Molina, il quale ha ottenuto solo 2573 preferenze (19,96%).

Felice Casson ha dichiarato di essere contento per il risultato ma che questo è soltanto il primo tempo, adesso si dovrà giocare il secondo: diventare il sindaco di Venezia.

Intato sia Jacopo Molina che Nicola Pellicani hanno rilasciato dichiarazioni molto simili nelle quali fanno i complimenti al vincitore e si mettono a disposizione dello stesso per formare una coalizione forte in grado di primeggiare alle prossime elezioni.

Elezioni in Veneto: Tosi annuncia candidatura, Matteo Salvini punta ad accordo con Forza Italia

E alla fine l’annuncio è arrivato! Dopo le voci circolate in questi giorni, Flavio Tosi ha sciolto gli ultimi dubbi ed ha annunciato ufficialmente di candidarsi alle prossime elezioni regionali per decidere il governatore del Veneto. “Corro da uomo libero e corro per arrivare primo”, queste le parole utilizzate dall’attuale sindaco di Verona.

Intanto si vociferava di un presunto interesse di Forza Italia ad un accordo proprio con Flavio Tosi, interesse a quanto pare smentito poi da fonti vicine al partito di Silvio Berlusconi.

Intanto Matteo Salvini ha dichiarato di voler trovare un accordo con Forza Italia per formare una coalizione unica alle prossime elezioni in Veneto. Il leader della Lega ha in programma un incontro con Silvio Berlusconi per tentare di raggiungere un’intesa.

Veneto: Tosi avrebbe deciso. Si candida!

La notizia dovrebbe essere ufficializzata soltanto domani alla manifestazione #siamoconTosi organizzata dalla sua fondazione “Ricostruiamo il paese”.

Secondo fonti molto vicine al sindaco di Verona, Tosi avrebbe sciolto le riserve e deciso di candidarsi come governatore del Veneto. Sfiderà quello che fino a un paio di giorni fa era il suo compagno di partito: Luca Zaia, attuale governatore della regione Veneto.

La scelta fa seguito alla decisione di Matteo Salvini che lo ha espulso dal partito. Tosi avrebbe definito il leader del Carroccio “dittatore sleale e scorretto”.

Intanto girano voci che diversi parlamentari vicino a Tosi vorrebbero lasciare la Lega, prima su tutti Patrizia Bisinella, attuale compagna del sindaco di Verona.