Bari: donna muore per cause naturali, figlia di 6 anni la veglia per tre giorni

A dare l’allarme sarebbe stato il padre della bambina preoccupato perché non la sentiva da tre giorni. I vigili del fuoco ed i funzionari del 118 si sono recati nell’appartamento della donna ed hanno fatto la macabra scoperta: Barbara, 36 anni, era morta già da 72 ore e la figlioletta di 6 anni l’aveva vegliata tutto questo tempo.

Da un primo esame sul corpo della vittima non sarebbero state trovate segni di lesioni o maltrattamenti. La morte sarebbe stata per cause naturali, comunque il medico legale si è riservato 36 ore per fare gli accertamenti del caso.

La bambina, invece, sta bene. Per tutto questo tempo si è alimentata con il cibo che ha trovato nella dispensa o in frigorifero.

Il ritrovamento è avvenuto in via Mazzini nel rione Libertà.

Vercelli: compagni picchiano disabile a scuola. La maestra non interviene

Ennesimo episodio di bullismo si è verificato a Varallo in provincia di Vercelli. Quattro ragazzi, tre ragazze ed un ragazzo, avrebbero picchiato la compagna disabile per poter filmare l’aggressione e condividerla su WhatsApp.

Il video, come purtroppo capita spesso in questi casi, è diventato subito virale. Le immagini mostrano i quattro ragazzi della scuola alberghiera “Giulio Pastore”  picchiare e sputare alla ragazza mentre la maestra guarda senza soccorrere la disabile.

Le forze dell’ordine hanno provveduto ad identificare i quattro ragazzi e denunciarli. Adesso cercheranno di capire per quale motivo la maestra non è intervenuta.

Intanto il preside della scuola non ha voluto rilasciare dichiarazioni, affermando che anche lui cercherà di capire meglio cosa sia successo e perché la maestra non ha fatto niente per evitare l’aggressione.

Germania, papà e zii seviziano un ragazzo 15 enne perché gay

E’ davvero triste la storia che arriva dalla Germania. Protagonista della vicenda è Nasser El-Ahman, un ragazzo di origine libanese oggi diciottenne. La storia ha inizio circa tre anni fa quando il papà e degli zii del ragazzo cominciano a sospettare che lui sia gay. All’inizio tentano di farlo confessare, non riuscendoci cominciano a minacciarlo e molestarlo.

Fin quando un giorno lo cospargono completamente di benzina e lo minacciano con una sigaretta accesa. Anche in quel caso il ragazzo non parla. Seguono altri episodi in cui Nasser El-Ahman subisce torture di svariato tipo: acqua bollente addosso o picchiato con dei tubi e cavi elettrici. Ad un certo punto il ragazzo non c’è la fa più, scappa e si rivolge ai centri sociali.

Passa qualche mese e i tre uomini rapiscono il ragazzo e tentano di riportarlo in Libia per farlo sposare contro la sua volontà. Nasser El-Ahman sarà salvato da un doganiere romeno.

La storia è arrivata in tribunale ed oggi c’è stata la sentenza. Il giudice li ha condannati a pagare 1350 euro ciascuno per quello che hanno fatto al ragazzo.

Sicuramente troppo poco, ma Nasser El-Ahman è contento lo stesso. Quanto meno la sua storia è stata portata in tribunale. Oggi non ha più nessun rapporto con la sua famiglia.

Trento: uccide la ex a coltellate, forse davanti ai figli, e scappa

In teoria l’uomo non avrebbe nemmeno dovuto avvicinarsi alla donna visto che Marco Quarta, questo il nome dell’ex marito era stato colpito da un’ordinanza con la quale gli si vietava di avvicinarsi all’ex moglie Carmela Morlino. Invece, non solo l’ha avvicinata, ma l’avrebbe anche uccisa sotto casa sua, probabilmente davanti ai suoi stessi figli.

I fatti sono avvenuti ieri a Pergine Valsugana in provincia di Trento. L’uomo avrebbe convinto la moglie a scendere sotto casa per parlarle. La discussione si sarebbe trasformata in lite e l’uomo avrebbe ucciso la donna a coltellate per poi darsi alla fuga. Non è ancora certo se i figli abbiano assistito all’omicidio, di sicuro erano presenti durante la prima parte della discussione.

Le forze dell’ordine stanno ricercando l’uomo che risulta tutt’ora latitante. L’uomo possiede un’agenzia immobiliare, quindi potrebbe essersi nascosto in uno degli appartamenti messi in vendita dai suoi clienti.

Brasile: Cesare Battisti viene arrestato e poi scarcerato

Cesare Battisti è stato arrestato ieri sera nella cittadina di Embu das Artes nello stato di San Paolo. L’arresto sarebbe avvenuto alla presenza della moglie e della figlia. L’incarcerazione fa seguito alla sentenza di un giudice di Basilea, Adverci Rates, con la quale stabiliva che l’uomo dovesse essere espulso dal paese.

L’avvocato, saputo dell’arresto, ha presentato un urgente richiesta di scarcerazione per il suo assistito, richiesta che è stata prontamente accettata. Cesare Battisti è stato scarcerato circa 7 ore dopo l’arresto.

Tamasauskas, legale brasiliano di Battisti, ha poi rilasciato una dichiarazione nella quale si mostra contento per la celerità con cui è stata accolta la sua domande ed accusa la giudice federale Adverci Rates di non avere le giuste competente per poter decidere sull’estradizione del suo assistito.

Cesare Battisti si trova in Brasile dopo essere scappato dall’Italia dove era stato condannato per diversi omicidi.

Terni: ubriaco uccide ragazzo con una bottiglia

I fatti si sono verificati questa notte nei pressi di piazza dell’Olmo a Terni. Un uomo straniero, visibilmente ubriaco, avrebbe ucciso un ragazzo 27enne con un colpo di bottiglia al collo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118. Il ragazzo è morto a causa di un’emorragia interna provocata dal colpo ricevuto.

Le forze dell’ordine hanno dato una prima ricostruzione dei fatti: l’uomo ubriaco sarebbe stato visibilmente agitato in quanto i bar della zona non avrebbero voluto vendergli da bere. Per questo motivo avrebbe deciso di scagliarsi contro il povero ragazzo, il cui unico sbaglio è stato di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

L’uomo è stato catturato qualche centinaio di metri più avanti nei pressi del giardino della Passeggiata.

Messico: candidata sindaco trovata decapitata a Ahuacuotzingo

La polizia messicana ha comunicato di aver trovato il corpo senza vita di Aide’ Nava Gonzalez, una donna di 42 anni candidata a sindaco nella cittadina di Ahuacuotzingo, nello stato di Guerrero.

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, il corpo sarebbe stato ritrovato nei pressi di un fiume con la testa decapitata. La donna stava partecipando ad un comizio del Partito della Rivoluzione Democratica quando è stata catturata con la forza e portata via.

Le forze dell’ordine suppongono che il rapimento sia stato organizzato dai Los Rojos, una pericolosa banda di criminali attiva nello stato di Guerrero. La donna aveva deciso di candidarsi a sindaco nonostante il marito, già sindaco, fosse stato ucciso un paio d’anni fa, mentre il figlio era stato rapito l’anno scorso.

Roma: donna accoltellata mentre aspetta l’autobus. Arrestato l’ex ragazzo.

Il grave episodio si è verificato questo pomeriggio alle 15 sulla Cristoforo Colombo a Roma. Protagonista della vicenda è una donna rumena di 31 anni. La ragazza stava aspettando l’autobus quando un uomo l’ha avvicinata e le ha inflitto ben nove coltellate.

Alcuni testimoni avrebbero dichiarato che qualche minuto prima i due avevano avuto un piccolo diverbio. La donna era ancora cosciente quando sono arrivate le forze dell’ordine ed avrebbe fatto il nome del suo assalitore. Si tratterebbe dell’ex compagno, un uomo 45 anni, già denunciato l’anno scorso dalla donna per stalking.

Un ispettore dei Nocs ha prontamente individuato l’uomo in fuga e lo ha arrestato conducendolo al commissariato di Tor Carbone.  L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

Padova: colpito alla testa ed evirato. Il figlio della compagna sarebbe il presunto aggressore

E’ stato trovato in fin di vita da alcuni vicini un 50 enne residente in via Pontevigodarzere, 92 a Padova. Secondo quanto riferito dai vicini, l’abitazione era completamente sottosopra e c’erano schizzi di sangue da tutte le parti. Gli inquirenti, giunti sul posto, hanno dato una prima ricostruzione dei fatti: l’uomo sarebbe stato aggredito a casa propria da un ragazzo che l’avrebbe colpito ripetutamente in testa con un ferro da stiro, non contento avrebbe preso un coltello e tentato di evirarlo riuscendo a tagliargli un testicolo.

Nel pomeriggio le forze dell’ordine hanno arrestato quello che fin da subito è stato sospettato di essere l’autore dell’aggressione: si tratta del figlio rumeno della compagna. Il ragazzo è stato rintracciato in stazione con dei biglietti del treno in tasca. Stava cercando di scappare.

L’uomo aggredito è in gravi condizioni ma in lento miglioramento.

Usa: durante protesta spari colpiscono poliziotti a Ferguson

Durante una protesta, organizzata davanti al Dipartimento di polizia del Missouri, alcuni spari avrebbero colpito due poliziotti.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, c’erano migliaia di persone alla manifestazione di protesta contro l’uccisione di Micheal Brown, il ragazzo di colore disarmato ucciso da un poliziotto. Tutto stava procedendo per il meglio, quando da una casa nei pressi del dipartimento sono partiti alcuni spari che hanno colpito due poliziotti che si trovavano in zona. La Cnn afferma che i due agenti non sarebbero in pericolo di vita.

Qualche ora prima dell’incidente Thomas Jackson, capo della polizia di Ferguson, si era dimesso dopo le pesanti critiche ricevute dal Dipartimento di Giustizia americano.