Mal di stomaco rimedi: i 5 cibi per combatterlo

Solitamente il mal di stomaco è un disturbo che passa nel giro di qualche ora e non indica condizioni patologiche serie. C’è chi non si mette troppi problemi e si imbottisce di farmaci per lenirlo, ma è sempre meglio evitarli quando si può. Ci sono alcuni cibi, infatti, che possono sostituire le medicine e farvi risparmiare. Il mal di stomaco può presentarsi in varie forme: gonfiore, gas o crampi. Con i rimedi naturali che vi proponiamo dovreste riuscire ad alleviarlo e farlo passare del tutto.
Mal di stomaco rimedi: i 5 cibi per combatterlo

Molti italiani soffrono spesso di mal di stomaco. L’Huffington Post rivela quali sono i cibi che possono alleviare le pene del mal di stomaco:
1) Menta Sorseggiare una tazza di tè alla menta serve ad alleviare i gas e ridurre crampi, afferma Jacqueline Wolf, MD, medico al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, Professore Associato di Medicina alla Harvard Medical School e autrice della Guida di una donna per uno stomaco sano. “Tuttavia la menta rilassa la zona tra l’esofago e lo stomaco e potrebbe provocare ad alcune persone bruciori di stomaco”, ha aggiunto la Wolfe. Se siete inclini a questo fastidio potreste provare con la camomilla o un’altra tisana calmante. Evitate le gomme da masticare alla menta senza zucchero: i dolcificanti artificiali possono causare gas e gonfiore.
2) Yogurt: Gli studi dimostrano che questo alimento aiuta in caso di dolore di stomaco. Soprattutto se si ha la dissenteria, dovuta a un ciclo di antibiotici. Lo yogurt può aggiungere batteri sani al vostro intestino,riducendone il dolore.
3) Aceto di meleL’aceto di mele è un succo fermentato a base, appunto, di mele. I disturbi di stomaco sono a volte causati da una mancanza di acido nello stomaco. In questo caso, per alleviare il fastidio, può aiutare ingerire un alimento che contenga più acido. L’aceto di mele, inoltre, presenta una serie di sostanze nutritive, tra cui la vitamina B e C. Anche se potrebbe risultare sgradevole al gusto, il problema può essere facilmente ovviato aggiungendo un cucchiaio di acqua calda e un po’ di miele.
4) Riso Il riso è un alimento facile da digerire che aumenta l’assorbimento di liquidi. Mangiarne un po’ in bianco quando non ti senti molto bene, può portarvi sollievo, poiché l’amido di riso risulterà come un cappotto per il vostro stomaco.
5) ZenzeroPer alleviare la nausea e il vomito, la dottoressa Wolf raccomanda lo zenzero. È possibile versarci sopra acqua bollente e lasciarlo in infusione per qualche minuto. Altrimenti, più semplicemente, potete comprare il tè allo zenzero in un negozio di alimentari.(Fonte)

Allarme depilazione, l’inguine andrebbe lasciato al naturale

Ramon Grimalt dell’Accademia spagnola di Dermatologia e Venereologia di Madrid ha svolto una ricerca che rivela che ’inguine andrebbe lasciato folto, per uan serie di motivazione che si rifanno alla salvaguardia della salute.
I peli del corpo che l’essere umano ha conservato svolgerebbero infatti una funzione specifica per la nostra conservazione.
I peli pubici in particolare, sarebbero fondamentali per evitare il contagio di malattie sessualmente trasmissibili.
L’epilazione in una zona così ricca di ghiandole e linfonodi contribuirebbe all’infiammazione di essi e inoltre all’infiammazione dei bulbi piliferi che diventerebbero un terreno adatto alla proliferazione di infezioni batteriche, come nel caso di peli incarniti o bulbi infiammati a tal punto da produrre sacche di pus che a volte richiedono l’intervento medico per essere eliminate.
Nel caso per esempio di condilomi e verruche da papilloma virus, è stato dimostrato che queste ultime compaiono più sensibilmente in soggetti che adottano la depilazione intima totale.
Val la pena di mettere a repentaglio la propria salute per avere il pube di una bambola di plastica?

[ FATE GIRARE, Nessuno vi informerà ] Social Card 2016 da 350€ al mese… Chi ne ha diritto e come richiederla

Tra le nuove manovre del Governo per sostenere i disoccupati vi è l’istituzione della SOCIAL CARD DISOCCUPATI 2016.
Che cos’è la SOCIAL CARD DISOCCUPATI 2016?
La Social Card Disoccupati 2016 è una carta acquisti che viene ricaricata dall’INPS ogni due mesi di un importo variabile, a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare, precisamente il numero dei componenti. L’importo è equivalente a:
– 231 euro per un nucleo familiare costituito da due membri
– 281 euro per un nucleo familiare composto da tre membri
– 331 euro per un nucleo familiare composto da 4 membri
– 404 euro per un nucleo familiare composto da 5 o più membri.
Questa carta consente di effettuare acquisti presso i punti vendita convenzionati, di pagare bollette ed altre operazioni simili come è possibile fare tramite una carta bancomat: in comune con quest’ultima la Social Card per Disoccupati presenta un chip, una banda magnetica e un PIN che verrà comunicato agli aventi diritto.
Per fare richiesta della SOCIAL CARD è necessario però rispettare determinati requisiti. Chi può ottenerla? Per poter accedere al bonus bisogna rispettare determinati requisiti:
– Essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario dotato di regolare permesso di soggiorno per lungo periodo
– Risiedere nel Comune in cui si richiede la Social Card da almeno un anno
– Risiedere in un Comune in cui è in atto la sperimentazione della social card
– Appartenere ad un nucleo familiare di almeno due membri
– Avere un reddito ISEE di massimo tremila euro
– I componenti del nucleo familiare devono essere disoccupati, se uno o più componenti percepiscono un reddito da contratti di lavoro flessibili è necessario che il reddito familiare complessivo non superi i 650 euro mensili
– Almeno un membro della famiglia deve aver perso il lavoro da tre anni o meno
– Non si deve possedere un autoveicolo immatricolato nell’ultimo anno
– La prima casa di proprietà deve avere un valore inferiore ai 30.000 euro

Arriva la ‘cucitrice a ultrasuoni’ per curare il reflusso gastrico

In molti ancora non sanno che cos’è la cucitrice a ultrasuoni. La “cucitrice” a ultrasuoni serve a trattare il reflusso gastrico e dire addio non solo al tormento del bruciore di stomaco che colpisce, in modo piu’ o meno grave quasi un quinto della popolazione, ma anche ai farmaci necessari per trattare la malattia che in casi gravi ha bisogno di un intervento chirurgico. E’ una delle più promettenti innovazioni tecnologiche presentate a “EndoLive 2015”, il workshop internazionale a Roma organizzato e presieduto da Guido Costamagna, direttore dell’Unità operativa di Endoscopia digestiva chirurgica del Policlinico Universitario “A. Gemelli”.
“La malattie da reflusso gastroesofageo – considera Costamagna – è molto comune. Il 20 % della popolazione normale riferisce di avere almeno un episodio di bruciore allo stomaco alla settimana. Si parla di “malattia” (MRGE) quando il reflusso causa sintomi (bruciore e rigurgito) o quando, con la gastroscopia, si scoprono lesioni infiammatorie dell’esofago (esofagite), o ulcere, o trasformazione metaplastica della mucosa (esofago di Barrett). Il trattamento – continua Costamagna – è solitamente medico, tuttavia, se i sintomi sono seri e scarsamente controllati dalla terapia medica, può essere indicato il ricorso alla chirurgia”.

Dolori cervicali: quali sono i sintomi per riconoscerli?

Il dolore che colpisce la zona cervicale, è uno tra i più diffusi al mondo. E’ causato da un’eccessiva tensione muscolare alla base del cranio, da un’ernia cervicale, da un’artrosi, ma anche da una vita sedentaria e dalla pratica di sport traumatici. Scopriamo quali sono i sintomi per riconoscerla.
Il dolore cervicale è uno dei disturbi più diffusi al mondo, parte dalle vertebre cervicali e si irradia alla testa, agli arti e alla schiena. Può essere causato da un’eccessiva tensione muscolare alla base del cranio, da un’ernia cervicale, da un’artrosi, ma anche da una vita sedentaria e dalla pratica di sport traumatici come la boxe, il rugby o il sollevamento pesi.
Questa malattia colpisce soprattutto dopo i 45 anni anche se più presentarsi in soggetti molto più giovani. Il dolore non è solo l’unico sintomo della cervicale, quest’ultimo solitamente è accompagnato da mal di testa, senso di nausea, torcicollo, vertigini e, nei casi più gravi, problemi alla vista, all’udito e alla deglutizione.
Per curarla si può ricorrere a farmaci, esercizi postulare, rimedi naturali, terapie, ginnastica da praticare a casa. L’importante è non sottovalutare i sintomi e i disturbi e ricorrere a delle cure specialistiche il prima possibile. Solo con esami come i raggi X o la TAC si può capire quali sono i problemi alla base del dolore cervicale e valutare dunque i rimedi migliori per curarla.

9 Trucchi per trovare sollievo dal raffreddore

Ecco alcuni consigli che vi potranno essere molto utili se siete soggetti molto spesso a raffreddori e influenze stagionali.
Naso tappato: Bisogna fare pressione molto delicatamente per due o tre minuti su due punti che abbiamo sul viso, e che sono situati in basso agli zigomi, allineati sotto le pupille. In questo modo riuscirete ad avere sollievo dal naso tappato o alla congestione della testa. Premete su questi punti respirando molto lentamente.

Congestione nasale : Bisogna fare pressione su due punti localizzati proprio all’esterno delle nostre narici. La congestione nasale può essere causata da qualcosa che infiamma o irrita i tessuti nasali. E può essere anche dovuta al fumo.
Lacrimazione. Bisogna fare pressione su due punti che si trovano nella cavità delle orbite interno, dove il ponte del naso si collega alle sopracciglia . Facendo una leggera pressione in queste zone vicino agli occhi, si sarà in grado di aiutare a lenire gli occhi rossi e la lacrimazione, febbre, mal di testa, affaticamento della vista.
Vertigini: bisogna fare pressione su due punti che si trovano nella cavità delle orbite interno, dove il ponte del naso si collega alle sopracciglia . Facendo una leggera pressionin queste zone vicino agli occhi, si sarà in grado di aiutare a lenire gli occhi rossi e la lacrimazione, febbre, mal di testa, affaticamento della vista.
Affaticamento degli occhi: Massaggiate questo punto che si trova tra le vostre sopracciglia.
Cervicale: Massaggiate gentilmente questi due punti che si trovano a circa un centimetro dal vostro cranio.
Mal di testa: C’è un punto ben preciso da massaggiare: per trovarlo, iniziate dagli occhi e seguite la linea dei vostri capelli fino ad arrivare al punto più alto della testa.
Nausea: Per trovare questo punto iniziate dal punto più alto della testa e seguite la linea dietro le orecchie.

Pancia Piatta: Bevi Questa Bevanda Per 5 Notti Prima Di Andare A Dormire

Tutte le donne sognano un fisico perfetto senza troppi sacrifici e che possa realizzarsi in poco tempo. Oggi vi consigliamo un rimedio fai da te che ognuno di voi può provare a fare in casa. Si tratta di una bibita che vi darà grandi risultati in poco tempo, soprattutto se il vostro obiettivo è quello di eliminare il grasso addominale.
Unica raccomandazione: la dovete bere 5 giorni consecutivi, prima di andare a letto. La ricetta infatti ha la particolarità di agire soprattutto la notte, mentre dormite, quando siete rilassati e senza stress. Fattori indispensabili per la perdita di peso. Mentre dormite quindi questa bibita stimolerà il vostro metabolismo e la perdita di calorie, per farvi avere meno kg al mattino dopo e una pancia più piatta. Vi abbiamo convinto? Allora vediamo subito come si prepara! INGREDIENTI:
1. 1 Cetriolo
2. 1 Mazzetto di prezzemolo o coriandolo
3. 1 Cucchiaio di succo di limone
4. 1 Cucchiaio di zenzero in polvere
5. 1 Cucchiaio di aloe vera gel.
6. 1/2 bicchiere di acqua
Tutti questi ingredienti ti aiuteranno molto velocemente a eliminare il grasso addominale. Per un utilizzo migliore, vi raccomandiamo di prepararlo ogni sera prima di coricarvi, e non prima, in modo che gli ingredienti siano tutti freschi.Pancia Piatta: Bevi Questa Bevanda Per 5 Notti Prima Di Andare A Dormire
Tutte le donne sognano un fisico perfetto senza troppi sacrifici e che possa realizzarsi in poco tempo. Oggi vi consigliamo un rimedio fai da te che ognuno di voi può provare a fare in casa. Si tratta di una bibita che vi darà grandi risultati in poco tempo, soprattutto se il vostro obiettivo è quello di eliminare il grasso addominale.
Unica raccomandazione: la dovete bere 5 giorni consecutivi, prima di andare a letto. La ricetta infatti ha la particolarità di agire soprattutto la notte, mentre dormite, quando siete rilassati e senza stress. Fattori indispensabili per la perdita di peso. Mentre dormite quindi questa bibita stimolerà il vostro metabolismo e la perdita di calorie, per farvi avere meno kg al mattino dopo e una pancia più piatta. Vi abbiamo convinto? Allora vediamo subito come si prepara! INGREDIENTI:
1. 1 Cetriolo
2. 1 Mazzetto di prezzemolo o coriandolo
3. 1 Cucchiaio di succo di limone
4. 1 Cucchiaio di zenzero in polvere
5. 1 Cucchiaio di aloe vera gel.
6. 1/2 bicchiere di acqua
Tutti questi ingredienti ti aiuteranno molto velocemente a eliminare il grasso addominale. Per un utilizzo migliore, vi raccomandiamo di prepararlo ogni sera prima di coricarvi, e non prima, in modo che gli ingredienti siano tutti freschi.

Incredibili proprietà dell’acqua con un cucchiaio di aceto di mele

L’aceto di mele è un prodotto facile da trovare in qualsiasi supermercato, anche se è bene sceglierne uno di buona qualità, possibilmente biologico. Non si utilizza solo per condire le insalate, ma anche come trattamento medico per alcuni problemi.
Esso è in grado di:
• Depurare l’organismo e aiuta ad eliminare le tossine.
• Migliorare il funzionamento del sistema linfatico e permette al sangue di fluire bene, eliminando tutto ciò di cui non abbiamo bisogno.
• L’aceto di mele è ottimo per ridurre l’ipertensione ed abbassare i livelli di trigliceridi.
• Vi aiuterà, inoltre, ad equilibrare l’alcalinità, poiché possiede proprietà simili a quelle del limone.
Uno dei benefici più conosciuti dell’aceto di mele è quello di favorire la perdita di peso. Dev’essere considerato come una sorta di “integratore”, che può aiutarci a perdere qualche chilo, sempre se si segue una dieta equilibrata e si pratica attività fisica.

Perdite da impianto: ecco come riconoscerle

Le donne incinte sanno bene di cosa parliamo quando ci riferiamo alle perdite da impianto. Il corpo femminile da diversi segnali per far capire ad una donna che la fecondazione è avvenuta. Dalla mancata presenza delle mestruazioni, al prurito ai capezzoli, fino ad arrivare alle perdite ematiche da impianto. Sono marroni o rosate ed indicano che l’embrione si è annidato nell’utero. Interessano solo il 6-7% delle donne e di conseguenza non sempre vengono riconosciute.

Possono essere confuse con  spotting premestruale o per ciclo vero e proprio, ma ci sono alcuni segni che le differenziano dalle mestruazioni. Innanzitutto, le perdite da impianto si manifestano nel momento in cui l’embrione entra in contatto con l’endometrio, la parete interna dell’utero, per poi annidarsi e svilupparsi. La rottura di piccoli vasi sanguigni della parete dell’utero oppure il sangue residuo del precedente ciclo sono i due motivi per cui si hanno delle perdite all’inizio della gravidanza. Il colore del sangue varia a seconda del momento in cui è avvenuto l’impianto: se è scuro vuol dire che è vecchio di qualche giorno, mentre se è rosato indica un annidamento più recente. A differenza del ciclo mestruale, queste perdite non causano dolori o fastidi al basso addome e spesso presentano anche delle perdite biancastre abbondanti. Durano per poco tempo, al massimo per un giorno intero e si presentano qualche giorno prima del presunto arrivo delle mestruazioni.