La dieta dell’intestino sano promette di fare miracoli

È stata studiata da Kathie Madonna Swit e promettere grandissimi risultati per chi ha la voglia di perdere i chili superflui.
È una dieta sana che va fatta seguendo 7 regole:
1. Fare attenzione agli zuccheri
2. Scegliere con attenzione i grassi: quelli animali aumentano i batteri nell’intestino.
3. Cercare di evitare i FodMap, ovvero latte e formaggio,a glio, yogurt alla soai, orzo, frumento, pere, mele e cipolle: se si ha un intestino sensibile possono causare l’accumulo di gas e gondire.
4. Favorire un’alimentazione che include cibi probiotici.
5. Mangiare cereali integrasi senza glutine
6. Non bere più di un caffè al giorno.
7. Favorire i cibi fermentati: sono nemici del colon irritabile.

Trombosi venosa: come riconoscere i sintomi della malattia

La trombosi venosa è una malattia che provoca la formazione di coaguli di sangue nelle vene del corpo che trasportano il sangue verso il cuore e i polmoni. Il suo sintomo più evidente è un dolore forte e bruciante simile ad un crampo in corrispondenza dell’arto colpito dal problema.
La trombosi venosa è una malattia molto comune che colpisce le vene del corpo che trasportano il sangue verso il cuore e i polmoni. Causa la formazione di un trombo, cioè un coagulo sanguigno che provoca l’occlusione del vaso, ostacolando la circolazione. Il sintomo più evidente della malattia è un dolore forte e bruciante simile ad un crampo in corrispondenza dell’arto colpito dal problema.
A volte è accompagnato anche da gonfiore, arrossamento ed aumento della temperatura in quella zona. La trombosi venosa può presentarsi in seguito ad interventi chirurgici ortopedici ed addominali, a traumi che hanno comportato l’immobilizzazione dell’arto o a una lunga degenza, ma spesso è provocata anche dalla gravidanza, dalla presenza di un tumore o dall’utilizzo degli estroprogestinici, sostanze contenute in alcuni anticoncezionali. Naturalmente, i più esposti solo coloro che hanno una predisposizione genetica alla malattia ma anche quelli che seguono uno stile di vita poco sano.
Se si teme di essere di fronte ad una trombosi venosa, bisogna rivolgersi ad un medico che solitamente interverrà con una terapia anticoagulante, somministrata sottocute o endovena, seguita da un trattamento a lungo termine a base di farmaci antagonisti della vitamina K che riescono ad inibire la sintesi di alcune proteine responsabili della coagulazione del sangue. In alternativa, può essere somministrato un farmaco dagli effetti molto più rapidi che, sfruttado l’azione di una molecola capace di bloccare il fattore di coagulazione, riesce a ridurre al minimo gli effetti della trombosi venosa.

Jett Nato di 25 Settimane Pesava 700 Grammi: Oggi è Così … (Foto)

Jett è nato piccolissimo, più piccolo di un pacco di zucchero e più piccolo della mano di suo padre, frutto della caparbietà e della forza dei suoi genitori.
Quando la mamma Mhairi ha rotto le acque prematuramente a sole 20 settimane, i dottori si sono subito pronunciati per l’aborto, l’unica via logica e possibile per concludere quella che definivano come una non-vita.
Lei e suo marito Paul però non si sono arresi, hanno cercato altre vie, altri consigli, altre possibilità e hanno sfidato il destino.
Ciò che è successo è assolutamente incredibile e speciale.
Jett è sopravvissuto altre 5 settimane nella pancia della mamma. Dopo la sua nascita ha avuto problemi respiratori immaginabili e l’ittero, oltre che problemi cardiaci, pesava meno di 700 grammi.
Eppure Jett ce l’ha fatto ed è andato a casa quasi 3 settimane prima della sua originaria data di nascita presunta e sta bene!
A dispetto di tutti, e anche di alcuni effettivi problemi alla nascita, Jett ha compiuto già un anno e sta benissimo.

bimbo oggi

[FATE ATTENZIONE] Arriva il Bonus per Disoccupati e Inoccupati: ecco come presentare la domanda. FATE GIRARE!

Finalmente è arrivato il momento tanto spettato dai disoccupati italiani. E’ possibile presentare le domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimpiego secondo il Decreto Legislativo n° 185/2000 per favorire l’ampliamento della base produttiva e occupazionale. Obiettivo principale è, inoltre, quello di favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità nelle aree svantaggiate del paese.
Possono richiedere tali contributi:
– persone fisiche
– disoccupati
– inoccupati.
Tali contributi serviranno per dare la possibilità di realizzare ed avviare attività imprenditoriali, attraverso le seguenti modalità:
– Lavoro Autonomo: come ditta individuale. In questo caso gli investimenti previsti non saranno superiori ai 25.823 euro.
– Microimpresa, come società di persone. Gli investimenti previsti non devono essere superiori ai 129.114 euro
– Franchising: come ditta individuale o società, da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia
– Incentivi per la filiera turistico culturale.
Per poter usufruire di tali agevolazioni bisogna presentare la domanda comprensiva del piano d’impresa che metti in evidenza il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, che descriva, inoltre, la validità tecnica, economica e finanziaria dell’ iniziativa.

La moglie muore a Parigi, Antoine Leiris scrive ai terroristi: “Non avrete il mio odio”

“Non avrete il mio odio”. Antoine Leiris si rivolge così, in un lungo post su Facebook, ai terroristi che venerdì sera hanno ucciso sua moglie al Bataclan.
Leiris, giornalista di cinema per France Bleu, padre a 34 anni di un bambino di appena 17 mesi, si è ritrovato improvvisamente solo, dopo la morte di Helene, l’amore della sua vita. Eppure, nonostante il dolore, Leiris ribadisce nella sua lettera aperta: “Non avrete il mio odio”. Ecco la sua lettera molto commovente.
“Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, ma non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio saperlo, siete delle anime morte. Se questo Dio per il quale vi uccidete ciecamente ci ha fatto a sua immagine, ogni proiettile nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Allora no, non vi farò il regalo di odiarti. Ve lo meritereste, tuttavia rispondere all’odio con la rabbia sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Volete che io abbia paura, che guardi i miei concittadini con un occhio diffidente, che sacrifichi la mia libertà per la sicurezza. Ma avete perso. L’ ho vista stamattina. Alla fine, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita quel venerdì sera, bella come quando mi sono innamorato di lei dodici anni fa. Naturalmente io sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di breve durata. So che lei sarà con noi ogni giorno e che ci ritroveremo in questo paradiso delle anime libere a cui non voi non avrete mai accesso. Siamo due, io e mio figlio, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Pertanto non ho più tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha 17 mesi appena, deve fare la sua merenda come tutti i giorni, poi andremo a giocare come tutti i giorni e per tutta la sua vita questo bambino vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, non avrete neanche il suo odio.”

Ecco i benefici dell’acqua di riso

Sapete che l’acqua di cottura del riso non andrebbe mai buttata via? Essa viene utilizzata per pelle e capelli, ma offre anche benefici per la salute che possono aiutarci quando soffriamo di diarrea. Ricco di vitamine e sali minerali è consigliata per il trattamento di vomito e diarrea ma anche per stimolare la produzione di latte materno. In Asia viene usata spessissimo. Ecco i benefici dell’acqua di riso per la salute del corpo e per la bellezza:
– Dà energia
– Tratta i problemi gastrointestinali come diarrea, nausea, vomito, ecc.
– Può prevenire la gastroenterite
– Aiuta a regolare la temperatura corporea
– Stimola la produzione di latte materno
– Previene e cura la stitichezza
– Dona una pelle più morbida e vellutata
– Aiuta ad aprire i pori ostruiti
– Calma le irritazioni della pelle
– Crea uno strato protettivo sulla pelle
– Applicato ai capelli dona lucentezza e morbidezza.
Oserete di nuovo buttarla via?

Ecco Perché Non si Devono Postare le Foto dei Bambini su Facebook: Rischi e Cautele

Sicuramente Facebook è un calderone dove la maggior parte delle persone, per fretta o ignoranza di molti meccanismi cautelativi, pubblicano aggiornamenti e foto anche dei propri figli o, peggio, di quelli degli altri.
Bisogna dire che sui social non è tutto permesso. Ecco qualche regola generale:
– pubblicare foto di minori che non siano i nostri figli è addirittura punibile per legge,dunque è bene non essere superficiali nel farlo.
– se si tratta di figli di amici, questi potrebbero non gradire la visibilità e dunque, per correttezza, è sempre meglio chiedere in anticipo, prima di farsi prendere dalla frenesia del tag e del condividi. Non tutti inoltre potrebbero gradire allo stesso modo, o apprezzare l’ironia di una certa foto e considerarla, al contrario, lesiva, tanto più se si tratta di minori, da tutelare ancora maggiormente.
Indipendentemente dalla sicurezza, merita il fatto di valutare effettivamente se vostro figlio sarebbe o sarà d’accordo con ciò che pubblicherete. È pur sempre di lui che si parla o no?

Sicuramente Facebook è un calderone dove la maggior parte delle persone, per fretta o ignoranza di molti meccanismi cautelativi, pubblicano aggiornamenti e foto anche dei propri figli o, peggio, di quelli degli altri.
Bisogna dire che sui social non è tutto permesso. Ecco qualche regola generale:
– pubblicare foto di minori che non siano i nostri figli è addirittura punibile per legge,dunque è bene non essere superficiali nel farlo.
– se si tratta di figli di amici, questi potrebbero non gradire la visibilità e dunque, per correttezza, è sempre meglio chiedere in anticipo, prima di farsi prendere dalla frenesia del tag e del condividi. Non tutti inoltre potrebbero gradire allo stesso modo, o apprezzare l’ironia di una certa foto e considerarla, al contrario, lesiva, tanto più se si tratta di minori, da tutelare ancora maggiormente.
Indipendentemente dalla sicurezza, merita il fatto di valutare effettivamente se vostro figlio sarebbe o sarà d’accordo con ciò che pubblicherete. È pur sempre di lui che si parla o no?

I 5 rischi a cui andiamo incontro quando puliamo le orecchie

Esistono delle alternativa altrettanto valide e molto più sicure come delle gocce auricolari . Ecco le 5 cose tremende che possono accadere quando puliamo le orecchie.
1. I cotton fioc provocano infezioni– L’orecchio ha una sua precisa “popolazione” di batteri e, quando si introducono dei corpi esterni, si possono causare delle infezioni, delle lesioni o delle infiammazioni. I cotton fioc sono quindi un vero e proprio rischio per la salute.
2. Rimuovere il cerume non fa sempre bene – Avere piccole quantità di cerume nelle orecchie è importante per proteggerle. Il cerume ha infatti una funzione di difesa, è debolmente acido e pertanto costituisce un ambiente sfavorevole allo sviluppo di germi e funghi.
3. Si può andare incontro ad acufeni – Gli acufeni sono dei ronzii temporanei alle orecchie, come quelli che si sentono dopo i concerti con la musica a tutto volume. Possono essere causati proprio da un’eccessiva pulizia poiché così facendo si altera l’equilibrio delle orecchie.
4. Le candele per orecchie possono bruciare ed assordare – Le candele per orecchie sono state usate per secoli come rimedio casalingo nella pulizia del canale auricolare. A dispetto di quanto si è sempre pensato, non sostituiscono l’intervento del medico. Sono altamente infiammabili e possono provocare gravi danni alle orecchie se utilizzate nel modo sbagliato.
5. I cotton fioc possono far perdere l’udito – I bastoncini cotonati potrebbero far perdere l’udito se utilizzati nel modo sbagliato. Se si spinge il cerume in profondità, quest’ultimo può bloccare il canale uditivo con la conseguente perdita dell’udito. L’unico modo per rimediare in questi casi è l’intervento di un professionista.

Muore Dopo il Parto: Mamma Malata si Spegne in Ospedale

Muore dopo il parto per una malattia rara.Una donna affetta da malattia genetica va incontro alla morte per il forte desiderio di maternità che supera tutto.
Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore di Milano Francesco Cajani, sono al momento impegnati nella ricostruzione della storia clinica della donna protagonista di questa triste vicenda. Dieci giorni dopo avere messo al mondo il suo secondo figlio, Linda (il cui cognome non è stato reso noto per motivi di privacy) non ce l’ha fatta, e si è arresa alla sua patologia che la accompagnava dalla nascita: la sindrome di Ehlers-Danlos. Linda conviveva con questa rara malattia, la sindrome di Ehlers-Danlos, una malattia genetica che interessa 15 delle 23 coppie di cromosomi, e che comporta tutta una serie di sintomi a seconda dei tessuti che coinvolge, e in genere si presenta con iperlassità muscolare, cutanea e muscolo-scheletrica..
Pochi giorni fa Linda aveva messo al mondo il suo secondo figlio alla clinica Mangiagalli di Milano, un centro specializzato che la rassicurava, dove sperava che avrebbero monitorato la sua condizione, e che le avrebbero permesso di tenere in braccio i suoi bimbi.
Il piccolo nasce dopo un taglio cesareo, e sta bene.
Insieme tornano a casa. Poi però la sua sindrome torna a bussare alla porta di casa sua.Giovedì scorso Linda si sente male, ha dolore ad un fianco. Viene trasferita subito all’ospedale di Rho.Ad un controllo successivo i medici evidenziano un’anemia.
Poi altre analisi: la tac mostra un’emorragia di un vaso vicino alla vena aorta.
Linda viene portata in sala operatoria per essere sottoposta ad un intervento che possa arginare il flusso sanguigno.
Linda viene poi trasferita in rianimazione, ma non ce la fa, e muore dopo il parto per una malattia rara che le ha presentato il conto troppo presto.

Sgonfiano e danno energia: 10 effetti che le banane hanno sul nostro corpo

È un frutto dalle mille potenzialità la banana ed è proprio per questo che abbiamo deciso di rivelarvi almeno 10 motivi per cui si dovrebbero mangiare più spesso.
1. Aiutano a sgonfiarsi – Le banane combattono la ritenzione idrica e la sensazione di gonfiore grazie al potassio che contengono. Basta mangiarne due al giorno prima dei pasti per ridurre il gonfiore addominale in 60 giorni.

2. Bruciano i grassi – Le banana contengono 12 mg di colina, una sostanza organica che accelera il processo di lipolisi, che degrada i lipidi presenti nel corpo. Riesce dunque a bruciare i grassi se associato a semi di soia, tacchino, fegato di vitello e tuorlo d’uovo.

3. Migliorano l’umore – Le banane contengono vitamina B9 ed acido folico, due sostanze che aiutano la serotonina, l’ormone del buonumore, a raggiungere più velocemente il cervello. E’ proprio per questo che mangiarle migliora istantaneamente il proprio umore.

4. Riducono lo stress – Le banane contengono anche il triptofano, un amminoacido capace di “curare” l’ansia e di ridurre l’insonnia. Il frutto, inoltre, favorisce il rilascio di norepinefrina o noreadrenalina, il neurotrasmettitore che regola la risposta allo stress.

5. Ricaricano le energie – Al termine di un duro allenamento in palestra, mangiare una banana è l’ideale per ricaricarsi. Grazie al potassio, i muscoli riacquistano energia e possono rimettersi di nuovo in moto.

6. Saziano – Le banane contengono il cosiddetto “amido resistente”, capace di resistere al processo di digestione. Dopo averne mangiata una ci si sente sazi e si riduce notevolmente la quantità di grassi consumati.

7. Riducono il colesterolo – Le banane contengono fitosteroli, delle molecole che legano il colesterolo all’interno del lume intestinale impedendone l’assorbimento e favorendone l’espulsione fecale. Sono dunque un toccasana per la propria salute.

8. Regolarizzano l’intestino – Essendo ricche di fibre e di sali minerali, questi frutti aiutano a regolarizzare l’intestino. In caso di diarrea o di nausea sono infatti particolarmente consigliate.

9. Abbassano la pressione – Le banane sono ricche in potassio e povere in sodio ed è per questo che contribuiscono ad abbassare la pressione. Proteggono dunque dal rischio di infarto.

10. Diminuiscono il rischio di anemia – Il ferro è essenziale per mantenere stabili i livelli d’energia del corpo e le banane ne contengono moltissimo. E’ proprio grazie a questo nutriente che riescono a combattere l’anemia.