Vito Marletta è stato trovato morto nella sua abitazione a Milano. Il cantante, originario di Pontecagnano, era noto per aver partecipato al Festival di Sanremo 1997 (nuove proposte) con il brano ‘Innamorarsi è’. Da circa tre giorni i familiari avevano perso le tracce dell’artista prima della macabra scoperta. Clicca sul punto 2 dell’indice per scoprire cosa è successo al cantante [nextpage title=”Ecco cosa è accaduto all’artista”]
Si ipotizza il suicidio. Dopo l’esperienza sanremese, l’artista si trasferì a Milano per cercar maggiore fortuna come cantante. A dare l’allarme un coinquilino di Vito Marletta, giunto sul posto quando ormai era troppo tardi. La famiglia, straziata dal dolore, non riesce a darsi pace e a comprendere il motivo del gesto. CONTINUA A LEGGERE
Distesa su un letto di ospedale allatta il suo bambino, la foto che in pochissimo tempo ha fatto il giro del web
Ha scelto di non prendere i suoi antidolorifici nonostante il dolore, lo ha fatto per il suo bambino. La storia di Thamalia Muller Benjamin Greenbury-Hall è diventata virale, così come la foto che la immortala mentre allatta. L’australiana era…
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[nextpage title=”La caduta”]
caduta da una rampa di scale a casa sua, per questo è stata ricoverata la scorsa settimana: “Avevo sofferto di un’infezione al naso, quel giorno mi girava la testa. Ho perso i sensi e sono caduta per le scale”.
Una caduta rovinosa, per…
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la quale i medici le avevano consigliato di prendere degli antidolorifici. Lei, però, si è rifiutata: “Non avrei potuto allattare il mio bambino di 9 mesi. Lui non riesce a mangiare col biberon e quando mi hanno portato in ospedale aveva davvero fame. Preferisco soffrire io che non poter nutrire lui” .
“Prima del terremoto, mia madre mi era apparsa in sogno. Ecco cosa mi ha detto…”
Cesarina Silvi, una delle superstiti al crollo dell’Hotel Roma dopo il terremoto di Amatrice, ha raccontato ciò che è successo in un’intervista al ‘Resto del Carlino’. Lei ce l’ha fatta, ma purtroppo non il partito Guerino Pirelli, autotrasportatore 75enne di Jesi: “Non ho più notizie di mio marito con cui ho parlato appena pochi minuti prima dell’inferno, mi ero preoccupata perché lui è cardiopatico ed ha sempre freddo. Dopo il crollo l’ho chiamato ma non l’ho più sentito, eppure era accanto a me. Non mi capacito. Noi eravamo al piano rialzato sul davanti, non dovrebbe essere sprofondata quella parte”.
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[nextpage title=”Il racconto”]
Così la donna aveva descritto quella terribile notte: “Come un ciclone il letto che si muoveva ondulando a destra e sinistra poi il crollo, la polvere, il buio. Una trave del soffitto credo mi abbia protetto la testa e con il braccio destro libero ho preso un pezzo di mattone, battendolo per farmi sentire. Sentivo gli amici di Roma della stanza 104 accanto alla mia, mi chiedevano di continuare a parlare. Ma io respiravo con difficoltà, mentre loro vedevano un po’ di luce. Allora nel panico li ho anche mandati a quel paese”.
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[nextpage title=”Il sogno”]
Cesarina Silvi racconta infine di quel presentimento, arrivato in sogno: “La notte prima mia madre in sogno mi aveva avvertito di non fare troppi spostamenti e stare attenta. L’avevo detto a mio marito che aveva scherzato: ‘Hai mangiato pesante’. E pensare che quella era l’unica notte lì ad Amatrice, l’indomani avremmo gustato i bucatini. Guerrino mi chiedeva di andare da 4-5 anni. Così visto che volevamo andare a trovare sua sorella al cimitero a L’Aquila abbiamo prenotato una notte all’hotel Roma di cui tutti parlavano bene”.
DRAMMA AL CENTRO COMMERCIALE IN ITALIA: “E’ CROLLATO TUTTO”
Soprattutto in questo periodo, visto quanto accaduto con il terremoto che ha devastato il Centro Italia, il tema della sicurezza e della scrupolosità con la quale sono stati fatti determinati lavori di edilizia sono temi all’ordine del giorno. In molti si…
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[nextpage title=”Il crollo”]
domandano se la sciagura potesse essere evitata almeno in parte con lavori migliori e questi siano stati fatti a regola. Di certo non si tratta del caso del centro commerciale di Colonnella, in provincia di Teramo, dove forti piogge hanno provocato il…
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[nextpage title=”Il video”]
crollo del contro-soffitto. Sono stati attimi di panico, ma per fortuna nessuno è rimasto coinvolto: in molti si sono accorti di quello che stava per accadere, come testimoniato dai tantissimi video finiti in rete. Eccone un esempio:
ITALIA: 44 zone a più rischio cancro. Ecco tutta la mappa
Ci sono ben 44 aree nel nostro Paese dove la gente si ammala spesso di cancro. Il motivo? L’inquinamento, ovviamente. Nelle aree più contaminate i tumori sono aumentati anche del 90% in soli dieci anni. Ormai, è dal 1996 che si aspetta una bonifica che non arriva, mentre aumenta la mortalità a causa del crescente inquinamento industriale. CLICCA SUL PUNTO 2 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”Quante persone rischiano di ammalarsi?”]
Sono 6 milioni gli italiani esposti a rischio malattie e sono sempre maggiori i casi di cancro alla tiroide e tumore alla mammella che possono essere innescati appunto da metalli pesanti e ioni radioattivi. Nel dossier del giornalista Gianni Lannes si legge che le zone più colpite sono quelle dove ci sono miniera, amianto e discariche. CLICCA SUL PUNTO 3 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”Gli obiettivi”]
Bisognerebbe cercare di limitare quanto più possibile i danni ambientali che da Nord a Sud finiscono per far ammalare tantissime persone, tra cui anche molti bambini. Se la situazione non cambia, il tasso di malati di cancro non potrà che aumentare.CONTINUA A LEGGERE
Per 10 ore il fidanzato la picchia brutalmente. Ma il messaggio che lei registra in ospedale ora fa il giro del mondo!
La storia di questa ragazza ha lasciato il mondo a bocca aperta. Lei è Darrian Amaker, ed è una semplice ragazza americana di 24 anni che prova a vivere delle sue passioni. È impegnata con un ragazzo da qualche tempo, ma un giorno lui decide di prenderla a botte in maniera atroce. L’ha picchiata per 10 lunghe ore, quasi fino ad ammazzarla. Ma Darrian è riuscita a farcela. Anche se ancora in un letto di ospedale, la ragazza ha voluto condividere la terribile vicenda per aiutare altre donne. CLICCA SUL PUNTO 2 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”La decisione della ragazza picchiata”]

Ha registrato un video che ha poi deciso di postare su Facebook ma lo ha anche inviato alla “National Coalition Against Domestic Violence”. (L’Associazione Nazionale Contro la Violenza Domestica). Ecco il messaggio che ha commosso il mondo. CLICCA SUL PUNTO 3 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”Il messaggio”]
“Salve – il mio nome è Darrian. Lo scorso anno, qualche tempo dopo il giorno del ringraziamento, il mio compagno è diventato fortemente psicotico e mi ha aggredita picchiandomi brutalmente per 10 ore. Lo aveva programmato; e io pensavo di morire. Ma invece sono sopravvissuta o scappata, comunque vogliate chiamare questa cosa, e ho trascorso 4 giorni all’ospedale, con gli occhi gonfi, semi chiusi, continuando a chiedermi perché, perché… Ora sono salva, almeno fisicamente. Il mio non-più-amore è stato formalmente condannato per numerosi reati a scontare molti anni di prigione.” Il messaggio continua, con una richiesta molto triste. CLICCA SUL PUNTO 4 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”L’appello”]
“Ho chiesto al mio medico perché appaio diversa allo specchio, presumendo che sia una conseguenza psicologica della violenza che ho subito. Dolcemente, lei mi ha fatto notare che ho ancora molti lividi e che il mio viso è diverso, ora, un poco più ampio di prima per le percosse. Ho trascorso la mia vita intera a raccogliere e ascoltare le storie degli esseri umani: sono una cantante, una fotografa, una scrittrice. Faccio cose. Dò via le cose. Per la prima volta mi sono imbattuta in una storia disumana e sono profondamente scossa”. Ecco come termina il suo appello. CLICCA SUL PUNTO 5 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”L’obiettivo del messaggio”]
“ Di solito non faccio riprese video di me stessa ma era l’unica cosa che volevo fare in ospedale. Ho insistito per fare qualcosa, qualsiasi cosa, cui il mio piccolo cuore allo sbaraglio potesse ora aggrapparsi. La violenza domestica non è qualcosa di lontano da noi. Colpisce persone che conosciamo, gente allegra, gente che canta e ama la vita. Come esseri umani dobbiamo essere migliori, più gentili, più forti. E non dobbiamo tollerare abusi di nessun genere ma combatterli invece con l’amore e con la voglia di vivere”.
Le sue parole sono semplici e dirette al cuore di chi le ascolta che deve fare qualcosa perché questi abusi terminino. CONTINUA A LEGGERE
L’hanno trovata in una fabbrica di Coca Cola: trecentosettanta chili! La scoperta shock
È davvero sconcertante la recente scoperta effettuata dalla forze dell’ordine. In una fabbrica di Coca Cola, sono stati trovati ben trecentosettanta chili di cocaina. L’hanno trovata all’interno di un container contenente succo d’arancia. CLICCA SUL PUNTO 2 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”Ecco dove è stata rinvenuta”]
La scoperta è avvenuta a Signes, nel sud del paese. Sono stati gli stessi dipendenti ad allertale le autorità quando si sono accorti del carico non richiesto. Secondo Xavier Tarabeux, procuratore di Marsiglia, la droga ha un valore pari a 50 milioni di euro. CLICCA SUL PUNTO 3 PER CONTINUARE A LEGGERE
[nextpage title=”Ingrediente della Coca cola?”]
A quanto pare, il container arrivato in Francia proveniva dal sud America ma la JIRS, Giurisdizione interregionale specializzata, non è ancora in grado di rintracciarne l’origine. La vicenda ha riportato alla luce una vecchia leggenda metropolitana che sostiene come l’ingrediente segreto della Coca-Cola sia proprio la cocaina e che la scelta del nome derivi proprio questo. Anche un ex dipendente sosteneva questa teoria ‘stupefacente’: la droga, secondo l’uomo, sarebbe occultata sotto la voce “colorante caramello” (E 150 D”).
Sarà vero o si tratta solo di congetture? CONTINUA A LEGGERE
Lascia la bimba di 6 anni in auto per andare alle slot, ecco cosa succede…
Una vicenda inqualificabile che avrebbe potuto portare ad un epilogo drammatico. A Mestre un uomo ha lasciato in auto da sola la figlia di appena sei anni. Il padre della piccola aveva ritenuto opportuno andare al bar a giocare alle slot. La bimba, visto che il padre non tornava, è scesa dall’auto ed è rincasata da sola. Clicca sul punto 2 dell’indice per leggere il resto della storia [nextpage title=”Ecco cosa ha fatto la bimba”]
L’abitazione non era distante dal luogo del fatto, ma i pericoli per una bimba di quell’età sono facilmente intuibili. La moglie di questo padre “distratto” ha allertato i Carabinieri per segnalare l’accaduto mentre lui, spaventato per non aver ritrovato la bimba in auto, era tornato a casa disperato. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l’intera vicenda e, soprattutto, se sia effettivamente vera e non una vendetta della moglie in crisi, a quanto filtra, con il marito. CONTINUA A LEGGERE
Allarme della Polizia: “Vi arriverà per posta, state attenti, si tratta di una busta/lettera, che sta risultando falsa, identica (per colore e marchio) a quella dell’Agenzia…
Ancora una nuova truffa su Internet, prontamente smascherata dalla Polizia di Stato. Attraverso la propria pagina Facebook sta avvisando gli utenti che in questo periodo una falsa #agenzia delle entrate sta inviando messaggi di posta elettronica a cittadini e imprese in cui si richiede una ‘Verifica Tributaria’, nome che molti hanno trovato nell’oggetto della propria casella di posta. Clicca sulpunto 2 dell’indice per scoprire come evitare la truffa [nextpage title=”Ecco come smascherare la truffa”]
Le forze dell’ordine hanno comunicato agli utenti che per nessuna ragione devono aprire tali messaggi, dato che nasconderebbero un link che, una volta aperto, permetterebbe ad un malware di prendere possesso dei nostri dati e del nostro computer. L’indirizzo dalla quale provengono queste email (agenzia.entrate@pec.it) è molto simile a quello reale dell’Agenzia delle Entrate. La prima cosa da fare quando si ricevono messaggi di questo tipo è di cancellarli immediatamente e segnalarli come ‘spam’ o ‘phishing’ a seconda di quale casella di posta si utilizza. Sarà sufficiente spostarli la prima volta nella casella ‘spam’ e poi eliminarle definitivamente per non vederle ricomparire sulla casella di posta. Segnalando al commissariatodips.it/ questi tentativi di truffa si avrà l’opportunità di informare anche altre persone di ciò che sta avvenendo online. La truffa per il falso accertamento dell’Agenzia delle Entrate, viaggia anche via posta, sui canali tradizionali. L’Agenzia delle Entrate ha emesso un comunicato stampa con il quale avverte che alcuni contribuenti, hanno notificato la presenza di false lettere del Fisco, nelle quali si richiedeva il pagamento di somme dovute all’erario. Una truffa questa volta cartacea. Le lettere sono pervenute ai contribuenti direttamente nella cassetta postale del proprio indirizzo fisico di residenza. Ecco invece come si presenta la notifica falsa nella truffa postale Agenzia delle Entrate. La lettera falsa della truffa postale ricalca bene quelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, presenta il logo ufficiale e la riproduzione della firma di un dirigente. In essa si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando una somma superiore a 4mila euro tramite conto corrente postale o bonifico bancario ad una società. Nel comunicato stampa l’Agenzia precisa che l’ente non richiede in nessun caso pagamenti tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma solo con l’utilizzo dei modelli di pagamento F23 o F24. CONTINUA A LEGGERE
“Stefania è morta per proteggere la mamma dal sisma”
Anche stefania Cortellessi, 48 anni, figura tra le vittime del terremoto che ha devastato il centro Italia la scorsa settimana. La donna si trovava ad Arquata del Tronto e si è sacrificata per salvare la madre. La tragica vicenda è stata raccontata nel corso della trasmessione “Porta a Porta”: “Sfortunatamente per lei, dopo aver salvato la madre, è stata colpita in pieno da una trave”. Clicca sul punto 2 dell’indice per continuare a leggere il tragico racconto [nextpage title=”Ecco l’ultima parte del tragico racconto”]
“Stefania aveva 48 anni, era una carissima amica, una carissima ragazza e il pensiero che non ci sia più per noi è irreale. Siamo esterrefatti non solo per la sua morte, ma anche per quella di un altro carissimo amico, Giulio Celani, che ha perso la vita in un paese più vicino, ha raccontato la testimone e amica delle due vittime. “Stefania è stata trovata sopra la madre, si era messa a mo di protezione e grazie a quel suo gesto è riuscita a salvarle la vita. Giulio Celani era stato estratto vivo dalle macerie, ma è deceduto qualche ora dopo”, ha concluso l’amica. CONTINUA A LEGGERE

