INGV: ”TERREMOTO, L’ITALIA SI STA SEPARANDO”

Parole decisamente importanti e per molti versi inquietanti, quelle pronunciate dal sismologo Carlo Meletti ai microfoni del Messaggero: “L’Italia si sta separando. Una parte dell’Appennino si muove verso l’Adriatico, mentre l’altra resta indietro”… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE
[nextpage title=”“Non possiamo sapere…”]

Meletti è responsabile del Centro di pericolosità sismica dell’INGV: “L’alta pericolosità sismica della zona appenninica non è certo un mistero, ma non possiamo sapere se si siano riattivate altre faglie”… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE
[nextpage title=”“Ispirarsi a Giappone e California”]

Secondo Meletti, la pericolosità dei movimenti tellurici dovrebbe spingere l’Italia a ispirarsi “ai modelli giapponese e californiano per salvare quante più vite possibile”… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE
[nextpage title=”“Sensori e algoritmi”]

Ecco alcune soluzioni che secondo lo scienziato andrebbero adottate: “Ci vogliono numerosissimi sensori distribuiti per tutto il Paese e algoritmi precisi per interpretare questi segnali e inviare messaggi d’allerta”.

Diletta Leotta si presenta così a Sanremo (FOTO). E Caterina Balivo fa un post al veleno

È stata una delle ospiti protagoniste della prima serata del Festival di Sanremo. Diletta Leotta, nota giornalista di Sky Sport, si è presentata con un vistoso abito rosso che non è passato inosservato… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE

[nextpage title=”Un vestito da urlo”]

Il corpetto, la pancia scoperta, il lungo spacco a mostrare le gambe: in tanti sui social hanno commentato l’abito della bella siciliana. Tra questi, anche la conduttrice Rai Caterina Balivo… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE

[nextpage title=”Il tweet polemico della Balivo”]

“Non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna”, ha twittato molto critica la presentatrice. Durante la sua presenza sul palco dell’Ariston, la Leotta aveva infatti raccontata la vicenda delle sue foto hackerate e diffuse in rete… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE

[nextpage title=”La testimonianza della Leotta”]

“Un momento davvero difficile da superare, ma ho deciso di tornare subito a lavorare. Voglio fare un appello a tutte le persone che stanno passando quello che è accaduto a me, denunciate tutto”, aveva dichiarato la giornalista.

Zingara con 10 figli e 25 condanne, ecco cosa faceva

25 condanne per furto e vari reati non le avevano impedito di continuare la sua attività di borseggiatrice. Si tratta di una vera e propria “celebrità” con tanto di personale soprannome di “mamma borseggio”, per via della sua attività in giro per Roma. Finalmente però i carabinieri sono riusciti a mettere fine a questo scempio, quando…

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[nextpage title=”Pedinamento”]

saliti in borghese sul bus “64”, uno dei principali campi d’azione della borseggiatrice, hanno notato la donna che osservava con attenzione borse e tasche dei passeggeri. Senza dare nell’occhio l’hanno seguita anche quando è scesa e si è messa ad aspettare fuori da un fast food che uscissero i clienti: lì l’hanno fermata e dopo dei controlli è emerso che era proprio lei, una donna che…

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[nextpage title=”Arresto”]

aveva precedenti ovunque in giro per l’Italia e la cui prima condanna risaliva al 1996, quando era ancora minorenne. Ora, finalmente, la Procura della Repubblica di Roma ha emesso il provvedimento di carcerazione con cui le 36enne serba dovrà scontare un cumulo di pene complessive di 8 anni e 5 mesi di reclusione. Meglio tardi che mai.

Purtroppo dobbiamo darvi una notizia davvero tremenda, è appena morto Valter…

Non ce l’ha fatta Valter De Carlonis, 54enne di Macerata morto dopo uno schianto impressionante con la sua macchina, terminata contro un albero intorno a mezzanotte, all’altezza di un distributore sulla strada che…

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[nextpage title=”Incidente”]

collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, un parrucchiere molto conosciuto in zona, sarebbe morto colpo e l’incidente sarebbe dovuto all’asfalto reso scivoloso dalla pioggia delle ore precedenti. L’avvocato Luciano Pacioni ha scritto così su Facebook:

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[nextpage title=”Ricordo”]

Ecco l’ultima immagine che ho di te… dopo aver tagliato i capelli al mio cucciolo… mi mancherai tu e mi mancheranno le tue risate. Era un grande amico. Una persona simpaticissima, in passato aveva lavorato anche all’estero. Era un fuoriclasse nel suo lavoro”.

Francesco, il poliziotto morto mentre inseguiva un gruppo di malviventi

Un furgone sospetto si era dato alla fuga, così Francesco Pischedda, 29enne agente della Polizia in servizio, ha fatto il suo dovere e ha iniziato l’inseguimento. A un certo punto…

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[nextpage title=”Caduta”]

i malviventi abbandonano il furgone per proseguire la fuga a piedi, Francesco ne raggiunge uno, un 25enne moldavo, e nasce una colluttazione che porta entrambi a cadere da un dirupo. Il poliziotto purtroppo ha…

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[nextpage title=”Morto”]

la peggio e muore poco dopo all’ospedale di Lecco, dove arriva in condizioni già disperate. Sono aperte le indagini, ma intanto l’agente lascia la sua compagna e la bambina di 10 anni.

PANCIA GONFIA? 10 ALIMENTI DA ELIMINARE

La pancia gonfia è un problema molto fastidioso, ma possiamo evitarlo non mangiando alcuni alimenti, ecco quali: 

– Bevande gassate: una delle principali cause di gonfiore addominale. 

– Broccoli: è meglio mangiarli bolliti o al vapore 

– Latticini: vanno consumati con molta moderazione…

CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Alimenti”]

– Legumi: causano gonfiore, ma sono indispensabili. Consumarli tre volte a settimana almeno, ma in piccole porzioni. 

– Zucchero: evitare gli zuccheri raffinati, preferire quelli buoni: come gli zuccheri della frutta. 

– Cereali integrali: non bisogna esagerare con le porzioni…

CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Cibi “]

– Cibi grassi: evitare i cubi grassi e fritti

– Peperoni: solo in piccole porzioni

Ecco invece gli alimenti che aiutano a contrastare la pancia gonfia: 

– Tè verde: accelera il metabolismo…

CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Aiuto “]

– Finocchio: utilissimo per chi soffre di problemi digestivi

– Ananas: frutto molto drenante, con un effetto depurativo

– Mirtillo: favorisce la diuresi e contrata la ritenzione idrica.

++ PENSAVANO FOSSE GRASSO ++ ECCO COS’ERA IN REALTÀ

Pensava di essere solo grasso, anche perché era quello che gli ripetevano tutti i medici: “non si preoccupi, lei è grasso e quello che vede è solo grasso”. Fin quando un analisi non dimostrò che in realtà aveva un tumore benigno di oltre 58 kg allo stomaco. Roger Logan, 57enne, di Gulfport, Mississipi, il protagonista di questa storia. Il tumore che si era portato dietro per anni pensando fosse il suo grasso, aveva fatto la…

CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Pelo “]

comparsa sotto forma di un pelo incarnito ed aveva cominciato a crescere a dismisura. I’uomo preoccupato, nel corso degli anni si è fatto visitare da numerosi esperti, ma la diagnosi risultava sempre la stessa e veniva liquidato. Nel mentre il tumore, libero di crescere, aveva raggiunto dimensioni spropositate, arrivando addirittura a toccare terra quando Roger si sedeva, impedendogli i normali movimenti…

CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Analisi accurata “]

quotidiani. Sempre più convinto che in quella sua triste condizione qualcosa non tornava, a gennaio di quest’anno si è recato al  bakersfield Memorial Hospital, pretendendo un’analisi accurata. La stessa ha rivelato un grosso tumore maligno, che necessitava un intervento di rimozione con il 50%di possibilità di riuscita, così, lo scorso 31…

CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Libero “]

gennaio l’uomo si è finalmente liberato di quel ammasso abnorme. L’uomo, che adesso non corre più alcun rischio, racconta: “era come se mettessi un sacco di cemento al collo e lo trasportassi per tutto il giorno”.

Parla il trans Patrizia: “Vi racconto le notti con Lapo”

Dopo una notte di eccessi e droga, fu Patrizia il transessuale a salvare nel 2005 la vita di Lapo Elkann, ricoverato poi in condizioni disperate all’ospedale Mauriziano di Torino. Un’overdose di oppiacei, cocaina ed eroina, la causa delle condizioni del rampollo della famiglia Agnelli.  Proprio Patrizia oggi, dopo aver mantenuto il silenzio per molto tempo, a raccontare nei dettagli qui tracici momenti in cui Lapo appariva morto: “Lapo è una ragazzo debole con un grande cuore. E’ attratto dal pericolo. Quella notte quando ho visto che non rispondeva ho chiamato il 118. Non mi interessava di quello che poteva succedere, perché se non facevo nulla passava dal sonno alla morte. Da allora l’ho mai più rivisto. Mai più”. Patrizia poi aggiunge: “Lapo è attratto dal mondo trans, adora le…

CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Rampollo “]

trans. Oltre al fatto di Manhattan mi sembra che sia successo anche a Parigi e Milano”.  Rivela anche : “L’ho conosciuto casualmente a Corso Massimo a Torino era alla guida di una grande macchina. Non mi piacque e lo mandai via. Non sapevo chi fosse, ma girava voce che c’era questo rampollo. Mi hanno spiegato come era fatto e ho capito di aver perso un buon cliente. Il suo giorno era la domenica ma Lapo frequentava altre mie colleghe, era un habitué. Quando usciva non prendeva alcuna precauzione, cambiava sempre macchina, usava addirittura modelli che dovevano ancora uscire. Veniva a inizio serata, verso le 11, faceva il sarto, si faceva…

CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Pagamenti”]

consegnare delle forbici e poi faceva dei vestitini che noi dovevamo indossare. Eravamo sempre in tre, ci divideva i compiti. Un elemento così da solo non lo reggi tante ore, ci chiedeva di tutto”. E per quanto riguarda i pagamenti? “Lapo non portava mai soldi con sé, pagava sempre il giorno dopo o in contanti, oppure staccava un assegno. Una serata, a seconda di come si prolungava, poteva costare dalle 2 alle 3mila euro a testa”. E di…

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[nextpage title=”Ringraziamento “]quella sera rivela: “Era reduce da un’altra festa, con me c’erano anche una brasiliana e un travestito. Quella sera, come al solito presi la sua macchina per andare a prendere i soldi. Lui mi dava il bancomat con il pin, io ritiravo i soldi. 500 euro era l’importo massimo, poi andavo a comprare cocaina. Quella notte verso la fine ebbe come un mancamento. Mi disse ‘Posso stare a dormire da te?’. La mattina mi svegliai presto, lo sentii rantolare. Provai a scuoterlo, ma niente”. Lei salvò la vita a Lapo, ma nessuno l’ha mai contattata per ringraziarla: “Mai un ringraziamento, tranne una lettera anonima scritta su una carta elegante e con una grafia che denotava una certa età. Credo fosse una persona anziana”. Dopo quella sera “ho perso tutta la clientela. c’è stato come un connubio, Lapo-Patrizia”.

“Signora, lo riporti a casa: il bimbo non ha nulla”. Poi il tragico epilogo…

Un caso che sconvolge quello di Kaden Hadfield, bambino britannico di 5 anni, ricoverato in ospedale per ben venti volte. Il piccolo veniva puntualmente dimesso senza una diagnosi, in seguito aggravatosi è deceduto. Solo successivamente la terribile scoperta: nessuno dei numerosi dottori che lo hanno avuto in cura è…
CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE[nextpage title=”Giustizia “]
riuscito a diagnosticare in lui una forma grave di artrite che lo ha portato alla morte. In poche parole la vita di Kaden poteva essere salvata. Ora la madre Caitlin Tattersall ,25 anni, e il padre Lee Hadfield, 29 anni, chiedono giustizia. “stava così male da tanto tempo ma non si lamentava per il dolore anche se era…
CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE[nextpage title=”Diagnosi”]
evidente che aveva bisogno di aiuto. Se Kaden avesse avuto il farmaco di cui aveva bisogno in precedenza ora sarebbe stato qui con noi” dichiara la madre, aggiungendo: “ci sono voluti due anni per ottenere una diagnosi corretta ma ormai era troppo tardi”. Adesso Caitlin reclama la verità, esigendo spiegazioni sulla…
CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE[nextpage title=”Decesso”]
morte del figlio, avvenuta per un’infezione data da una semplice artrite: “Voglio sapere esattamente cosa è successo. Voglio che tutti sappiano. Come può un bimbo sano passare da avere un dolore alla caviglia a morire in due anni?”

Alle 3 di notte lui pulisce il vomito della piccola di 3 anni. Da brividi la confessione della mamma 7 anni dopo

Una bella storia, regalata direttamente dal racconto di Kristina Kuzmic, madre di tre piccoli bambini, che come ogni altra madre si trova a dover affrontare le avversità di una vita molto impegnativa e piena di costanti sacrifici: “Ricordo quando ho iniziato a provare qualcosa per il mio attuale marito. Più il sentimento diventava forte, più provavo a tenerlo a bada. Dopo un divorzio doloroso un paio di anni prima, non volevo più sentire parlare di amore. Ero assolutamente soddisfatta della relazione esclusiva che avevo con il mio cinismo, e non avrei permesso a nessuno di mettersi in mezzo.

Ma Philip era diverso e non soltanto da tutti gli uomini con cui ero uscita, ma anche da tutti quelli che conoscevo. Era altruista, paziente e non mi ha mai compatito. Non importa quanto mi sentissi debole, patetica o…

CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Sconfitta”]

sconfitta in quella fase della mia vita, lui vedeva la mia forza e la mia luce, e anche io volevo vedermi così. Ho continuato a respingerlo per un po’, dandogli mille ragioni per non stare con me. Sin dall’inizio gli ho spiattellato il dolore che avevo dentro, ogni mio difetto e le mie tragedie, grandi e piccole. Gli ho messo tutto davanti agli occhi, sicura che sarebbe scappato via. Ma lui è rimasto. Accogliendo di buon grado gli aspetti duri della mia vita, quelli molto, molto, molto tristi, quelli complicati e quelli estenuanti. Ha accettato tutto. Dopo un po’, quando ormai era sicura di quello che provavo, l’ho presentato ai miei figli. Non ci siamo mai mostrati in atteggiamenti affettuosi davanti a loro, non ci siamo mai presi la mano o abbracciati; ai loro occhi era solo un altro dei miei amici. Qualche settimana dopo averli conosciuti, ho avuto una nottata terribile. Io ero malata e la mia bambina di…

CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Vomito”]

3 anni si era svegliata e aveva vomitato sul tappeto, il che aveva svegliato l’altro di 5, che aveva iniziato a urlare e piangere. Eravamo un disastro, tutti e tre. Era uno di quei momenti da mamma sola in cui ho pensato di diventare matta, e la testa mi scoppiava. Provavo a calmare i miei figli e intanto pulivo il tappeto e mia figlia, pensando: ‘Perché non c’è nessun uomo a prendersi cura di tutto questo?’. Chiamai così Philip e lo sveglia: ‘Vieni qui, vieni subito. Hai detto che mi volevi, che volevi la mia vita con tutto quello che comporta, quindi vieni’. Arrivò da noi in 20 minuti. I miei figli urlavano ancora e io ero a carponi sul pavimento, provavo a pulire il tappeto. Mi aspettavo un sguardo disgustato o…

CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE PER CONTINUARE A LEGGERE [nextpage title=”Irritazione”]

sgomento, magari anche un po’ irritato per averlo svegliato nel cuore della notte. Ma, invece, senza neanche battere ciglio, si mise anche lui in ginocchio sul pavimento, mi tolse lo straccio dalle mani, mi mandò a letto e pulì il vomito di mia figlia. Rimboccò le coperte ai bambini, le rimboccò anche a me dandomi un bacio sulla fronte e dicendomi: ‘Sì, voglio questo, voglio tutto. Tutti e tre’. Sono passati quasi sette anni da quella notte e Philip è ancora molto veloce a pulire il vomito, sta in piedi fino a tardi per parlare di problemi da preadolescenti, risponde dal lavoro alle chiamate di mia figlia quando ha bisogno di una mano con la matematica. Li ama incondizionatamente, come fossero i suoi. Quest’uomo, questo meraviglioso uomo ha avuto il coraggio di farsi avanti e di porre fine al mio rancore. E per questo gli sarò grata per sempre. Così come i miei figli”.