Vermi tra le lenzuola di un paziente: allarme malasanità in ospedale- VIDEO

A Vicenza è stato lanciato un allarme malasanità in una struttura del centro città destato dall’ipab, il San Camillo, in via Formenton che fa parte dell’istituto Salvi.
Nelle immagini è ben visibile la sagoma di un anziano con piaghe da decubito sui talloni. Le lenzuola sono sporche e sul letto sono addirittura visibili alcuni vermi disgustosi.
Le foto ed i video sono stati scattati e girati in uno dei tre piani del San Camillo, dove sono ospitati circa 1’ anziani molti dei quali allettati.
La struttura è gestita completamente da una operativa di Padova, la Bramasole che vinto l’appalto per la gestione.

Brescia, bimba di un anno gattona fino alla strada e viene investita: è grave

Una bimba di un solo anno è stata coinvolta in un terribile incidente e ha riportato dei seri danni. Attualmente la bimba si trova agli Ospedali Civili di Brescia dopo essere stata investito da un’auto.
La tragica vicenda è avvenuta a Edolo, comune in provincia di Brescia nel quale la piccola di origine romena vive insieme ai suoi genitori. La dinamica dell’incidente ha dell’incredibile: la piccola approfittando di un momento di distrazione di chi doveva accudirla è riuscita a gattonare dal giardino della abitazione in cui si trovava fino alla strada, oltrepassando il cancello. Proprio in quel momento è passato un uomo che alla guido della sua auto non è riuscito a frenare in tempo ferendo la bambina gravemente.
Ovviamente, l’uomo ha prestato i primi soccorsi e il 118 ha portato in ospedale in codice rosso la bimba che pare versi in brutte condizioni che non lasciano molte speranze sulla sua sopravvivenza.

La bimba pitone sciocca il web –FOTO

La bimba ritratta nella immagine di copertina vi mostra una bimba che sembra più un mostro che un essere umano. La bambina è stata per questo ribattezzata Bambina Pitone – Snake girl ed è originario della Thailandia…
A raccontare la storia surreale di questo scherzo della natura è il sito World News Daily Report:
“Mai Li Fay, bambina di 8 anni residente a Bangkok, è ben lungi dal vivere la solita vita di una ragazzina della sua età. Ogni giorno, migliaia di persone si radunano davanti alla sua abitazione per avere al possibilità di vedere e possibilmente toccare la ragazzina, un gesto che sia i buddisti e i pellegrini indù sembrano percepire come una garanzia di buona fortuna.
La parte inferiore del suo corpo ha una chiara forma di rettile. Nel corso della storia sono stati registrati solo alcuni casi simili a questi, per cui le conoscenze scientifiche accumulate su tale patologia sono piuttosto limitate, e al momento, non vi è alcuna cura!”. La sua storia ha fatto il giro del web e molti hanno ritenuto tutta la storia un Fake.

Neonato da record: il bambino più grande del paese

È venuto al mondo con un peso davvero degno di nota. Pesava circa 5,970 kg (pensate che un neonato meglio pesa circa 3 chili). La mamma Goga Bai, indiana, ha soli 25 anni e ha subito per portarlo al mondo un taglio cesareo. Durante il parto, infatti, il cesareo è sembrata l’unica soluzione alla sopravvivenza della madre e del bimbo che stava per rimanere incastrato durante i tentativo del parte naturale.

Il neonato da record è stato riconosciuto come assolutamente fuori misura: è bambino più pesante mai venuto alla luce in India fino ad oggi (quantomeno stando ai dati registrati dagli uffici anagrafici).
Sarebbe stato un parto record metterlo al mondo naturalmente! Non credete? C’è da dire che la mamma del piccolo è una pazienta affette da diabete di tipo due, obesa. I medici gli hanno fatto subito tutti i controlli di routine e sembra sanissimo per sua fortuna.

Volskwagen: arriva la class action Rimborsi fino a 50mila euro

Il  Codacons ha notificato oggi la prima class action italiana contro Volkswagen per lo scandalo delle emissioni falsificate. L’azienda dovrà comparire davanti ai giudici il prossimo 11 febbraio, per rispondere delle richieste risarcitorie avanzate dal Codacons.

L’associazione dei consumatori spiega che: “In particolare gli interessi gravemente lesi dalla Volkswagen sono la responsabilità per violazione delle norme su correttezza e buona fede, inadempimento contrattuale, diversità del bene venduto rispetto quello voluto ed elusione delle norme sulla concorrenza. Meritevole di tutela è quindi la posizione del consumatore vittima (in caso di accertata responsabilità della Volkswagen) di pratiche commerciali scorrette, di pubblicità ingannevole ed aggressiva per occultamento fraudolento di dati inerenti il rispetto delle norme che impongono limiti massimi di emissione. L’inadempimento contrattuale, quindi, è ravvisabile nell’aver, la Volkswagen, venduto un mezzo diverso da quello richiesto dal consumatore, in quanto del tutto privo dei requisiti essenziali per la sua corretta individuazione” .

“La condotta posta in essere della Volkswagen (se confermata nella sua offensività) integrerebbe anche la violazione degli articoli 20, 21 e 23 del Codice del consumo, in quanto il messaggio “Das Auto” non solo avrebbe fornito, per anni, informazioni non corrette, privando il consumatore della libertà di autodeterminazione ed inducendolo ad assumere una decisione che non avrebbe altrimenti preso, ma anche notizie ingannevoli sottoponendo l’utente anche a sanzioni in caso di accertamenti sulle emissioni del proprio mezzo. Inoltre per il Codacons vi è la violazione del diritto ad un ambiente salubre”.

“Tutti i proprietari di vetture del gruppo Volkswagen coinvolte nello scandalo possono ora formalmente preaderire alla class action, in attesa della pronuncia del Tribunale sulla ammissibilità, compilando i moduli pubblicati sul sito www.codacons.it, e chiedere il risarcimento dei danni subiti in relazione agli illeciti subiti, alla perdita di valore dell’automobile, al danno esistenziale da inquinamento involontario, ad eventuali richiami delle vetture, per un importo compreso tra 10mila e 50mila euro ad automobilista” conclude l’associazione.

 

Dice “fannullone” al figlio: condannato al carcere (più 5mila euro di multa)

Il protagonista di questo sconcertante episodio è un ragazzino che invece che studiare preferiva passare lunghe ore incollato ai videogiochi tanto da venire bocciato per ben tre volte. Il padre, un pescatore 55enne, proprio non sopportava più quella situazione esasperante tanto che non mancava di rimproverare il ragazzino fino a quando l’uomo si è trovato una denuncia per i maltrattamenti psicologici al figlio minorenne. Sembrerebbe paradossale ma è una situazione che trova una sua logica nel passato di questa famiglia, un passato non proprio dei più rosei. L’uomo è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione e dovrà pure risarcire il proprio pargolo con un indennizzo da 5000 euro. Il Tribunale di Rimini che ha ritenuto i comportamenti dell’ uomo veri e propri maltrattamenti psicologici, punibili secondo l’ articolo 572 del codice penale.
Il figlio, adesso maggiorenne, l’aveva denunciato insieme a madre e due sorelle per maltrattamenti in famiglia ritenendo di essere stati vessati per anni dall’uomo.
Al figlio il pescatore dovrà anche versare una provvisionale di 5mila euro. Dovrà, invece risarcire con 500 euro l’ex moglie essendo stato condannato ad altri due mesi di reclusione (anche in questo caso pena è stata sospesa) anche per aver lanciato pietre verso la finestra della sua abitazione sapendo che al suo interno c’era il suo nuovo compagno. La sua, insomma, non è stata poi una bella condotta.

A 6 anni soffre per le orecchie a sventola: i genitori lo fanno operare

È giusto che un bambino di 6 anni si sottoponga ad un’operazione estetica a soli 6 anni? Beh i genitori di questo bambino non sono riusciti a pensare ad un modo diverso per rendere finalmente felice il loro bambino. Il piccolo Gage, vittima delle continue prese in giro dei bulli, ha finalmente ritrovato il sorriso grazie ad un intervento chirurgico.
Sono stati loro stessi a raccontarlo alla trasmissione ‘Inside Edition ‘- ‘’Il nostro cuore diventava piccolissimo quando vedevamo nostro figlio davanti allo specchio mentre, per ore, teneva le orecchie attaccate alla testa per vedere come sarebbe stato con le orecchie ‘normali’” hanno spiegato – e così, anche se con preoccupazione, lo hanno portato a Salt Lake City dal dottor Steven Mobley per sottoporlo all’intervento chirurgico e porre fine così all’imbarazzo che faceva dire al piccolo di non sentirsi “abbastanza giusto” tutte le volte in cui diventava bersaglio dei bulli, per i quali era solo “orecchie da elfo”.
“Non volevamo soffrisse così, per questo abbiamo deciso di farlo operare” hanno aggiunto i genitori, felici nel vedere adesso il loro bimbo sorridente e in pace con se stesso. Voi cosa avreste fatto se fosse stato vostro figlio?

Cannabis legale, cosa prevede il progetto di legge

Finalmente è possibile fumarte cannabis ma la legge pone alcuni limite e parecchie eccezioni. Si tratta, ovviamente, del progetto di legge promosso dall’intergruppo “per la legalizzazione della cannabis” guidato dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Entro tre mesi, quindi entro l’anno, la Camera dovrà dare il via libera ai lavori.

IL POSSESSO – Si stabilisce il principio della detenzione lecita di una certa quantità di cannabis per uso ricreativo – 5 grammi “in tasca” e 15 grammi a casa – non sottoposta ad alcuna autorizzazione, né ad alcuna comunicazione a enti o autorità pubbliche. Rimane comunque illecito e punibile il piccolo spaccio di cannabis, anche per quantità inferiori ai 5 grammi. È inoltre consentita la detenzione di cannabis per uso terapeutico entro i limiti contenuti nella prescrizione medica, anche al di sopra dei limiti previsti per l’uso ricreativo.

AUTOCOLTIVAZIONE – É possibile coltivare fino a un massimo di 5 piante di cannabis “di sesso femminile”.

CANNABIS SOCIAL CLUB – Per la coltivazione in forma associata è necessario costituire un’associazione senza fini di lucro, sul modello dei cannabis social club spagnoli, cui possono associarsi solo persone maggiorenni e residenti in Italia, in numero non superiore a cinquanta. Ciascun cannabis social club può coltivare fino a 5 piante di cannabis per ogni associato.

LA VENDITA – È istituito il regime di monopolio per la coltivazione delle piante di cannabis, la preparazione dei prodotti da essa derivati e la loro vendita al dettaglio. Sono escluse esplicitamente dal regime di monopolio la coltivazione in forma personale e associata della cannabis, la coltivazione per la produzione di farmaci, nonché la coltivazione della canapa esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali.

LUOGHI PUBBLICI – Si stabilisce un principio generale di divieto di fumo di marijuana e hashish in luoghi pubblici, aperti al pubblico e negli ambienti di lavoro, pubblici e privati. Sarà possibile fumare solo in spazi privati, sia al chiuso, che all’aperto.

DIVIETO DI GUIDA – Come per l’alcol, la legalizzazione della cannabis non comporta l’attenuazione delle norme e delle sanzioni previste dal Codice della strada per la guida in stato di alterazione psico-fisica. Nel caso della cannabis, rimane aperta comunque la questione relativa alle tecniche di verifica della positività al tetroidrocannabinolo che attestino un’alterazione effettivamente in atto, come per gli alcolici, e non solo un consumo precedente che abbia esaurito il cosiddetto effetto “drogante”.

India: uomo ingoia dentiera mentre dorme e rischia di soffocare

Un uomo indiano di 55 anni si è svegliato nel cuore della notte con la sensazione di star soffocando e fortissimi colpi di tosse, oltre a un dolore lancinante all’altezza del petto.
L’uomo subito si è accorto che a causarlo non era un malanno, bensì un incidente: aveva accidentalmente ingoiata la dentiera nel sonno.
Una parte era caduta sul pavimento, mentre l’altra gli era finita in gola. Il dolore è diventato sempre più forte fino a convincerlo a recarsi in ospedale: i medici l’hanno sottoposto a una radiografia che ha evidenziato che effettivamente la protesi dentarie era finita all’altezza dell’esofago.
I dottori hanno tentato di rimuovere l’oggetto utilizzando una telecamerina collegata a una sonda e una speciale pinza chirurgica e, dopo oltre un’ora di tentativi, sono riusciti ad estrarlo con successo. Quest’uomo la scampata davvero bella!

Fratellastri amanti massacrano I genitori e lui mangia il cadavere del papà orco

I protagonisti di questa assurda ed inquietante vicenda sono due fratellastri che hanno ammesso di aver ucciso i loro genitori e bruciato i loro corpi. I due assassini si chiamano Leandro Acosta e Karen Klein, rispettivamente 25 e 22 anni, hanno commesso il duplice omicidio dopo essere diventati amanti.

Prima hanno ucciso i genitori Ricardo Klein, 54 anni, e Miryam Kowalczuk, 52, poi smembrato e incenerito il loro corpo. Lo avrebbero fatto perché stanchi degli abusi del padre e per salvare i fratelli più piccoli.
Klein abusava di Leandro da quando il ragazzo aveva 11 anni. Per questo Acosta soffriva di gravi problemi psicologici e ha commesso gli omicidi per vendetta. Quando ha ucciso il patrigno ha compiuto anche atti di necrofilia mangiando un po’ del suo cadavere.
La sorella ha dichiarato alle forze dell’ordine di essere stata costretta perché minacciata di essere uccisa. Come reagirà la giustizia nei loro confronti?