I genitori l’hanno trovata morta in casa: l’annuncio da brividi in Comune

schermata-2016-10-05-alle-14-30-28Un dramma terribile e ancora senza una spiegazione certa. Nicoletta Cerquitelli, 32enne di Silvi Marina (località in provincia di Teramo), è stata trovata morta in casa per un malore. Molto probabilmente potrebbe…PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE [nextpage title=”Il ritrovamento dei genitori”]

…essersi trattato di un aneurisma cerebrale. L’allarme è stato lanciato dai genitori che l’hanno trovata esanime, purtroppo i soccorsi del personale del 118 sono stati inutili. La donna era consigliera comunale di…PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE [nextpage title=”La carriera politica”]

…maggioranza e consigliera provinciale. Anche il sindaco della cittadina abruzzese ha partecipato al dolore, sul posto sono giunti anche i Carabinieri della stazione locale. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE [nextpage title=”Il ricordo dei colleghi”]

Il presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, l’ha ricordata su Facebook: il loro primo incontro risale due anni fa, quando ci furono le elezioni. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA SUL PUNTO 5 DELL’INDICE [nextpage title=”Un’impressione positiva”]

Nonostante il poco tempo trascorso insieme è rimasta una impressione molto positiva sul suo conto.

Il mercato delle extension con capelli veri sfrutta donne e bambini – FOTO

Questo è un dramma che non tutti conoscono, ma che si ripete nel silenzio generale. In India, la pratica di tagliarsi i lunghi capelli affonda le radici nelle tradizioni religiose, come dono dei pellegrini per purificarsi. Le donne, in particolare, si rasano per una seconda tradizione: quella di accantonare la loro vanità. Le chiome… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”I capelli tagliati in massa”]

vengono raccolte nei templi: nel solo tempio di Tirupati, centinaia di barbieri tagliano ogni anno 70 tonnellate di capelli. Non solo di donne e uomini, ma anche di bambini. I capelli una volta venivano bruciati, mentre ora vengono venduti per alimentare il mercato delle extension, ma anche – come riporta Cosmopolitan – dei fertilizzanti e degli amino acidi. I soldi vengono… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=”Il commercio che c’è dietro”]

incassati da chi sfrutta questo commercio, senza che i proprietari dei capelli ricevano nulla. Il timore però è che solo una percentuale arrivi dai templi, mentre il resto sia ricavato tramite violenze commesse ai danni dei bambini. Il commercio non riguarda solo l’India, ma anche la Cina.

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Muore ucciso a scuola in maniera assurda. I genitori disperati: “Sorrideva e ci rendeva felici…”

L’agguato a una scuola elementare nella Carolina del Sud gli è costato la vita. Jacob Hall, bambino di sei anni, non ce l’ha fatta dopo che, la scorsa settimana, un 14enne aveva fatto irruzione armato… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”L’irruzione in classe”]

colpendo lui, un compagno di classe e un insegnante. Le condizioni del piccolo erano apparse subito gravi. Jacob non ce l’ha fatta, una tragedia che ha lasciato nello sconforto i suoi familiari. Come affermato dallo zio… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=”I funerali da supereroe”]

ai funerali il bambino indosserà il costume di Batman, il suo supereroe preferito. “Ci insegnava a sorridere anche quando non volevamo o non ne avevamo motivo”, ricordano i suoi cari.

Miracolo: bimbo di 2 anni sopravvive ad attacco di cuore e meningite – FOTO

Hanno atteso quattro mesi, ma alla fine hanno potuto riportare il piccolo Joshua a casa. Il papà e la mamma di questo bambino hanno lottato insieme a lui ogni giorno, fino alla guarigione. Joshua infatti, dopo appena due giorni dalla nascita, ha affrontato un attacco cardiaco e diverse infezioni, che gli hanno provocato la meningite. I medici a un certo punto hanno addirittura chiesto ai genitori se volessero… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”Maledetto batterio”]

spegnere il sistema di respirazione del loro neonato: “Aveva solo bisogno di un po’ più di tempo, sapevo che mio figlio era un piccolo combattente e avrebbe lottato per respirare da solo”, racconta commossa la mamma Jaime al Mirror. A causare tutti questi problemi al loro Joshua, uno streptococco di tipo B. La sua famiglia deve ancora sapere se il piccolo avrà danni duraturi, ma intanto sono tornati insieme a casa riunendosi al gemellino Charlie: “Sembra che Joshua e Charlie sappiamo di essere di nuovo insieme. Sono più tranquilli”. I genitori hanno deciso… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=”La raccolta fondi”]

di organizzare una raccolta fondi per istituire un test preventivo sul batterio che ha colpito Joshua, presso il Birmingham Institute: “Se avessimo saputo di questa opportunità prima della nascita di Joshua ci saremmo risparmiati questa brutta esperienza. Mi spezza il cuore sapere che altri genitori potrebbero essere nella nostra stessa situazione”, conclude Jaime.

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Carabiniere spara ed uccide un ladro che cerca di investirlo: per lui un anno e otto mesi di prigione

Un anno e otto mesi di prigione. Questa è la richiesta della Procura di Ancona per l’appuntato dei Carabinieri che sparò contro l’auto dei tre ladri in fuga. I colpi raggiunsero, uccidendolo, Korab Xheta, 24enne albanese che si trovava sul sedile posteriore. I fatti avvennero in contrada Lanternone di Ostra Vetere, provincia di Ancona, il 1° febbraio 2015 . Clicca sul punto 2 dell’indice per leggere cosa avvenne quel giorno [nextpage title=”Ecco cosa accadde quel giorno”]
Il malvivente venne raggiunto dal rimbalzo del proiettile sull’asfalto che poi penetrò nella parte sinistra del lunotto ferendolo mortalmente. Alle 18 di quel 1° febbraio 2015, un suv Mercedes bianco risultato rubato, era stato segnalato in fuga da Pian Volpello di Castelleone di Suasa (AN) con a bordo gli autori di un furto in un’abitazione. I militari avevano intercettato la vettura sulla provinciale. Partì un inseguimento che terminò in via Canonici, Contrada Lanternone. Ipotizzando che l’auto fosse stata abbandonata dai malviventi, due Carabinieri erano scesi al fine di controllarla. Invece i banditi erano ancora a bordo, ed il suv era ripartito a fole velocità rischiando di investire i militari. A quel punto l’appuntato, rimasto nella vettura di servizio, aveva aperto il fuoco quattro volte. Secondo il pm Mariangela Farneti, vi fu un eccesso colposo nell’uso dell’arma da parte dell’imputato. L’accusa è di omicidio colposo in quanto non avrebbe dovuto sparare in direzione dell’auto che cercava di sfuggire al controllo. La famiglia del 24enne si è costituita parte civile: chiedono un risarcimento di due milioni e 500 mila euro. La sentenza è attesa per il 7 novembre. CONTINUA A LEGGERE

“Prima di morire ha messo ordine tutto, conti e pagamenti per non lasciare incombenze agli altri”

Aveva solo 40 anni Michele Grassetto. La scoperta della malattia era avvenuta 12 mesi fa, a Pescara, dopo l’ultima gara che lo aveva visto conquistare una medaglia. La malattia, rara, colpisce in Europa 100 persone all’anno. La madre, Mariateresa, non ha mai abbandonato Michele, ed ha combattuto con lui questa battaglia. Clicca sul punto 2 dell’indice per leggere i messaggi di cordoglio che hanno commosso il web [nextpage title=”Ecco cosa hanno detto di lui gli amici”]
L’uomo era geometra presso due studi, uno a Padova e l’altro Campodarsego. A raccontare chi fosse Michele ci ha pensato Alberto Gobbo, da 17 anni amico e collega di scrivania del ragazzo: “La prima cosa che voglio dire di Michele è che aveva un animo buono, con un abbraccio sapeva trasmetterti pace e serenità. Un amico solare, pacato, grande lavoratore che ha dimostrato coraggio e dignità straordinarie nell’affrontare la malattia. Malgrado le cure lo mettessero a dura prova, andava avanti con rinnovato entusiasmo”. Simone Greggio, altro amico di vecchia data, ha raccontato: “Correvamo per il Cus e ci allenavamo insieme, anche se con passi diversi perché Michele era molto forte, portato per l’agonismo e per le grandi prestazioni. Mi sono ritirato con lui, non me la sono sentita di continuare da solo. Lui nella vita non sbagliava un colpo: geniale, al lavoro un portento, nella vita privata pieno di brio e dalla battuta contagiosa, anche nei legami d’amore dava il massimo. Faceva ogni cosa al meglio e ha messo tutto in ordine gli ultimi mesi della sua vita per non lasciare nessuna incombenza: conti, pagamenti, ha sistemato tutto perfettamente”. CONTINUA A LEGGERE

Quando il figlio va a fare visita alla tomba del padre, trova il cane così – una scena che spezza il cuore

Zozo è un cane e vive in Turchia. La sua storia dimostra come gli animali abbiano dei sentimenti davvero profondi. Il padrone è morto nel febbraio del 2014 e, da quel triste giorno, Zozo ha iniziato ad essere depresso. Il dolore sembrava logorarlo. Clicca sul punto 2 dell’indice per scoprire cosa a ogni giorno Zozo [nextpage title=”Ecco cosa fa Zozo ogni giorno”]
Quando il figlio del defunto è andato a fare visita alla tomba del padre ha trovato Zozo sulla tomba del padrone, per poter stare accanto a quello che era stato il suo migliore amico. Il cane va lì ogni giorno, a dispetto delle condizioni del tempo, per trovare sollievo al suo dolore. Una storia che dimostra quanto amore possa esserci tra l’uomo ed il suo amico a quattro zampe. CONTINUA A LEGGERE

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È stato ritirato dai supermercati italiani: “Si rischiano gravi allergie” – FOTO

Ennesimo ritiro dai supermercati. Nuovamente un prodotto ritirato per la presenza di allergeni non segnalati nell’etichetta e che potrebbero produrre dei seri danni alla salute degli ignari consumatori. Il prodotto è stato pertanto ritirato dagli scaffali dei supermercati ed è… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”Il prodotto ritirato”]

A diramare il comunicato è stata la Coop. Il ritiro riguarda tre lotti di sugo all’astice Arbida da 220 grammi. Il prodotto in questione contiene solfiti (anidride solforosa), e la presenza di questo allergene non è segnalata tra i componenti dell’etichetta. La Arbi Dario Spa di Monsummano Terme (Pistoia), ne ha disposto il ritiro dal mercato a scopo precauzionale. Nel comunicato però si legge… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=””]

“Invitiamo i consumatori in possesso del prodotto dei lotti indicati, in caso di allergia o intolleranza ai solfiti, a non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita. In caso contrario consumare regolarmente il prodotto”. Per maggiori informazioni si può contattare il numero telefonico 0572.95771 o consultare il sito web www.arbi.it. Per chi non lo sapesse, le allergie ai solfiti possono… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 4 DELL’INDICE[nextpage title=”Le allergie”]Le allergie ai solfiti solitamente danno luogo a sintomi e malori lievi come vampate di calore, ma possono anche portare a mal di testa e senso di pesantezza, a perdite di peso, a carenze vitaminiche, soprattutto del gruppo B. In alcuni individui si palesa anche dell’orticaria, riniti e diarrea. Nelle forme più gravi possono portare anche a gravi insufficienze respiratorie. Fonte: Direttanews

I medici salvano il nipotino da un tumore al cervello. E il nonno fa una cosa pazzesca

Questa storia arriva dall’ospedale di Gaslini di Genova ed è assolutamente commovente. Un bambino, con un tumore al cervello, è stato operato con successo dall’equipe medica della struttura ligure, dopo essere stato sottoposto a una forte chemioterapia. Grati per aver salvato il piccolo, la famiglia e soprattutto il nonno – un imprenditore di 72 anni della provincia di Rimini – hanno voluto donare… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 2 DELL’INDICE[nextpage title=”La storia parte da lontano”]

al Glasini ben 800 mila euro. Una cifra davvero considerevole, utilizzata dai dirigenti locali per dotare l’ospedale di una squadra di neuro-oncologia specializzata nel medulloblastoma (un tumore che può colpire con più frequenza durante l’infanzia). La storia parte però da lontano, da quando cioè cinque anni fu diagnosticato il cancro al piccolo bambino. A Bologna consigliarono alla famiglia di rivolgersi al Gaslini e il nonno decise subito… PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SUL PUNTO 3 DELL’INDICE[nextpage title=””]

di donare 500 mila euro e di nominare un comitato che monitorasse l’utilizzo di questi soldi. Soddisfatto dalla professionalità dei medici, l’imprenditore ha deciso di donare altri 300 mila euro: “Non mi ritengo una persona speciale. Spero solo che il mio gesto arrivi al cuore di qualcuno e che possa emularmi”, ha dichiarato il nonno.

Nel giorno di San Francesco, un uomo tra le macerie di Amatrice

Oggi, 4 ottobre, si celebra la festa del patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi. Proprio in questa giornata simbolica, il Papa che porta il suo nome si è recato in visita ad Amatrice, il paese del Lazio più colpito dal terribile terremoto del 24 agosto. Papa Francesco ha visitato innanzitutto la scuola provvisoria, dove ha incontrato gli alunni e il corpo insegnanti. Tra le tappe del suo giro, anche le tendopoli non solo di Amatrice, ma anche di Pescara del Tronto. Una visita in un certo senso a sorpresa, dato che l’ufficialità della data non era ancora arrivata.

Appena accaduta la tragedia, il Pontefice aveva affermato: “Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni. Preghiamo per i defunti e per i superstiti. La sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose”. Per poi annunciare la sua visita: “Appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana”.