Ci sono notizie che non sono nè vere, nè false: la veridicità potremmo scoprirla solo vivendo. Una di queste è sicuramente la profezia sulla Terza Guerra Mondiale dell’astrologo francese Nostradamus, autore del celebre libro Le Profezie. Si tratta di un libro allegorico, poetico, basato su calcoli astrali. Il risultato sono quartine profetiche, raccolte in gruppi di 100 e pubblicate nel libro Centuries et prophéties (1555). È considerato da molti, assieme a san Malachia, come uno tra i più famosi ed importanti scrittori di profezie della storia, avrebbe inoltre predetto una quantità incredibilmente vasta di eventi tra cui: la rivoluzione francese, la bomba atomica, gli attentati dell’11 settembre 2001. Celebri quelle sui Papi della Chiesa che, secondo molti studiosi, si sarebbero quasi tutte verificate. Giacchè il linguaggio usato dall’autore è allegorico, alcune terzine sono di difficile interpretazione.

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Chiarissime invece le terzine che riguarderebbero, secondo alcuni, la Terza Guerra Mondiale: “La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti… poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere”. Dopo aver letto queste parole ci sembra impossibile non pensare a Parigi e agli attentati del 13 novembre così come quelli del 7 gennaio scorso. Non a caso nel libro, un’altra terzina recita: “Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi (popolazioni nomade tartare che abitavano nelle steppe russe) che berranno nelle fontane di Roma”. Quest’ultima frase inoltre fa pensare agli allarmi di attentati previsti nei pressi della fontana di Trevi il 18 novembre.

Secondo le profezie di Nostradamus, la guerra sarà terribile ovunque.

Oltre della distruzione di Roma, come scrive il blogger Angelo Iervolino, parla anche della distruzione di Parigi, Napoli, Salerno, Sicilia, Sardegna, Sud della Francia ed altre città.

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